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Che felice sensazione…..

EUROVOLLEYSCHOOL – S.ANDREA:3-2 (25/17-22/25-13/25-25/17-17/15) Sabato sera sullo schermo in 3D della Don Milani la “Eurovolley production” ha presentato “Derby” il ventiquattresimo episodio del film dedicato al campionato con regia a cura dei coach, protagoniste le atlete e riservando al pubblico sugli spalti il ruolo di comparsa. Nei giorni che lo hanno preceduto le ragazze dell’EVS, impegnate nel torneo giovanile di categoria, erano incappate in alcuni passaggi a vuoto che avevano destato più di qualche perplessità sul loro attuale stato di forma. Perplessità che sabato è svanita subito dopo i primi scambi di gioco. Grazie al giusto approccio alla gara le evissine hanno sciorinato una prima frazione di tutto rispetto sorprendendo un “Santa” che, forse inconsciamente, le aveva sottovalutate. Un avvio di partita che lasciava ben sperare per il prosieguo, una sorta di “Tutti assieme appassionatamente” da parte di una squadra che stava dimostrando di essersi ritrovata sia rispetto la gara col Tranfor Fontanafredda che dopo le non propriamente esaltati prove dei giorni precedenti. Seconda frazione “di lotta” e non avrebbe potuto essere diversamente giacché non poteva mancare la reazione da parte delle Santandreine che già in avvio riescono a costruirsi un piccolo “tesoretto di punti di vantaggio”. Troppe le battute sprecate così come gli attacchi dal centro è questo quanto emerge dal consuntivo finale del periodo. Insomma, fedeli al detto “Solo chi cade può risorgere” seppur di poco al fin cadiamo servendo su un piatto d’argento la parità alle avversarie. A questo punto gli spettatori hanno temuto di dover rivedere per l’ennesima volta la pellicola già vista in altre occasioni, quella di una EVS che a poco a poco si liquefa al sole delle avversarie ed in effetti quanto accade nel terzo periodo sembra suffragare tale previsione. Come fossero un motore finito fuori fase ad un certo punto dell’incontro le nostre sembrano letteralmente “scoppiate”. Sugli spalti pur continuando a sostenerle ci si interroga sul come nel giro di tre set siamo riusciti a passare dal musical, al film d’azione per finire con il dramma.Davanti all’ennesima “debacle” viene facile lasciarsi andare ad uno sconsolante “Ad ognuno il suo destino”.L’avvio della quarta frazione sembra purtroppo confermare il momento estremamente negativo ma qualcosa scatta nelle ragazze che punto su punto recuperano e, neanche fossero il leggendario 7 cavalleria del generale Custer, riprendono finalmente ad affondare i colpi attaccando le avversarie che da parte loro palesano segni di stanchezza. Giunti al tie break gli ormai già stralunati spettatori ancora non lo sanno ma, così come sin qui avvenuto, stanno per assistere all’ennesimo cambio di programma. Dopo il musical e il dramma si sta preparando per loro la visione in versione pallavolistica di “Ogni maledetta domenica” che potremo rititolare “Ogni maledetto sabato”. La prima parte del set supplementare vede le contendenti avanzare punto a punto anche se il cambio campo trova il Santa in leggero vantaggio. Un paio di nostri attacchi fuori misura consentono alle avversarie l’allungo sino al 14 a 11. Siamo così, fermi sull’orlo del baratro, quando Sofia va a servire. Si è nella scomoda posizione di chi non può permettersi più alcun errore ed è in questo preciso momento che le ragazze dimostrano di avere quel pizzico di voglia in più di ottenere la vittoria. Parte la battuta…ed è ”ace”, dal meno quattro siamo al meno tre ma è ancora troppo poco. Altra battuta ed ancora punto. Siamo riusciti a dimezzare il loro vantaggio proprio quando erano ormai sicure di avercela fatta ed ora la tensione è palpabile anche in campo avverso. Il cuore batte a mille, sugli spalti ogni gesto viene amplificato nei suoi effetti. L’importante è che la palla non cada dalla nostra parte e così avviene. Si vola sulle ali dell’entusiasmo per la rimonta insperata e non solo raggiungiamo la parità ma operiamo il sorpasso conquistando la prima palla match a nostro favore dopo averne annullate ben quattro al S. Andrea. Questa volta però è nostro l’errore che riporta in parità la sfida. Il turno di battuta avversario trova pronta la nostra ricezione l’attacco che ne segue non dà esito ma il successivo muro di Serena sul contrattacco avversario sì. Altro vantaggio e seconda palla del match. In battuta Alessia T. che non sbaglia e confeziona l’ace della vittoria. Dopo due ore di battaglia sportiva finalmente si può dar spazio all’esultanza sul campo e sugli spalti. Che felice sensazione. Mont Blanc
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