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3 titoli consecutivi categoria U18-IL PRIMO TERRITORIALE

III TITOLO CONSECUTIVO CATEGORIA U18 -I TERRITORIALE CONQUISTATO DALL’EUROVOLLEYSCHOOL LE NEO CAMPIONESSE:(da sx a dx) In piedi: Serena SFREDDO, Elisa SFREDDO, Agata CRUCITTI, Sofia VISINTIN, Giulia PETZ, Aurora DE CRESCENZIO Accosciate: Alessia KRIZMAN, Giorgia PAULI, Alessia TONINI, Maria TREMULI, Marta PECALLI CAMPIONI, CAMPIONI, CAMPIONI  Lasciatemelo gridare ancora felice di poter, nel mio piccolo, citare il grido mundial lanciato nell’ormai lontano ‘82 dal compianto Nando Martellini. Allora la conquista era Azzurra e Mondiale mentre quella di oggi, molto più modestamente, pur mantenendo il colore della maglia ha confini più limitati (celiando potremmo dire che per il “Mondo” c’è ancora tempo). Lasciatemi anche dire che conquistare il titolo è stata una fatica non da poco. Adesso che è finita in “gloria” possiamo pure trastullarci con pensieri simil filosofici tipo “la conquista più è impervia e più acquista sapore” anche se, parlando a nome delle mie strapazzate “coronarie”, una vittoria un po’ meno sofferta non l’avrebbero di certo rifiutata. E’ stata una faticaccia per noi sugli spalti,   dove troppo spesso ci siamo trovati “sbattuti come fuscelli dalle onde” originate dalla tempesta di emozioni che scaturiva da ogni giocata, e faticaccia anche maggiore lo è stata per le ragazze in campo, basti considerare che la strada per il titolo ha reso necessaria la disputa di ben nove set nell’arco della stessa giornata (a cui si devono aggiungere i cinque disputati dalle “nostre” la sera precedente per il campionato di serie C). Complessivamente si tratta di quattordici set disputati in meno di ventiquattro ore, ecco quindi spiegato il perché di un abbraccio finale sin troppo misurato. Sul punto finale uniche a scattare verso il centro del campo le ragazze della panchina che in quello scatto hanno liberato tutta la tensione accumulata e a cui non avevano potuto dare sfogo al contrario delle loro compagne in campo.  Osservo le foto della premiazione dove le ragazze sono finalmente tutte sorridenti, oserei dire “ felici”, con la medaglia sul petto e la coppa della vittoria ben in vista in mano alla capitano eppure c’è stato un momento, domenica mattina, in cui tutto questo sembrava, se non proprio perduto, perlomeno lontanissimo da raggiungere. Sorprese dalla partenza veemente della formazione dello Zalet Kontovel le evissine si sono risvegliate bruscamente dal torpore che le aveva sin lì attanagliate quando ormai erano sull’orlo dell’eliminazione dopo che le ragazze dell’altipiano avevano, con merito, fatto loro i primi due set.Le “carsoline” iniziavano la gara di semifinale servendo forte e tenendo alto il ritmo tanto che sembravano in grado di sviluppare una velocità di reazione doppia rispetto al “diesel” di casa. Persi i primi due set (ed era la prima volta che accadeva nell’arco di tutto il campionato) l’accesso alla finale restava appeso ad un filo sottilissimo. Le ragazze, da perfette equilibriste, su quel filo sono state brave a camminare fino alla fine consapevoli di non aver più alcun margine di errore.Qualcosa è scattato contemporaneamente in ognuna di noi, un “click” che ha radicalmente modificato l’inerzia dell’incontro”. Questa la spiegazione data dal nostro “libero”, di quel che è successo tra la fine del secondo parziale e l’inizio della riscossa. Ed in effetti è come se dalla terza frazione fosse iniziata un’altra partita. Non c’è stata più storia, esaurita la spinta inziale le atlete dello Zalet si sono letteralmente “piantate” mentre il nostro “diesel” una volta trovata la giusta temperatura e i giusti giri ha menato la danza sino alla fine riconquistandosi il diritto a disputarsi il titolo.Passato lo spavento restava da occupare quel po’ di tempo che separava dall’inizio della gara decisiva cercando di recuperare quanta più energia possibile. In contemporanea alla gara della Don Milani nell’impianto di via Giulia dedicato al compianto campione locale di canottaggio, Luca Vascotto, le altre due semifinaliste, San Sergio e S. Andrea/S. Vito davano vita ad un’altra vibrante contesa risoltasi sul filo di lana dei vantaggi a favore delle ragazze di via Locchi. Alla luce dei risultati della mattinata questi gli incontri in programma al pomeriggio presso l’impianto della Don Milani: San Sergio vs Zalet Kontovel per la medagli di bronzo, Eurovolleyschool – S. Andrea/S. Vito per il titolo. Lo scontro tra EVS e S. Andrea/S.Vito non è stato certo una novità. Nell’arco della presente stagione le formazioni U18 delle due società si sono incontrate già per ben tre volte dando sempre vita a gare combattute ed avvincenti. Sino alla gara di finale lo “score” ha visto tre vittorie, non certo facili, dell’Eurovolley. Ma quella che ci attendeva Domenica era, per l’appunto, la finale e l’esperienza insegna che la gara “secca” sfugge spesso da ogni regola.La quarta replica stagionale del match ha visto per ogni set la costante di nostre partenze col freno a mano tirato. Avvii di cui sapevano approfittare le santandreine che però con uguale regolarità tendevano a calare nel finale consentendoci di rientrare in partita.Da sottolineare, nel primo set, la freddezza di Giulia che chiamata alla battuta in sostituzione di Serena sul punteggio di 23 pari trova i due aces vincenti per chiudere a nostro favore la frazione (anche se va ammesso che il secondo ace ha ricevuto l’aiuto decisivo da parte del nastro).Grande equilibrio anche nel corso del secondo periodo che questa volta è appannaggio del S. Andrea.Uno a uno, quindi, e palla al centro. La terza frazione vede ancora una brutta partenza Evs mentre il “Santa” approfitta del solito buon inizio e mette la freccia. Ad un tratto, però, la gara gira ancora una volta. Le avversarie sembrano entrare in debito d’ossigeno aumentando la percentuale di errori commessi così, ancora una volta, il “diesel” bianco-azzurro ha la meglio, rientra in partita e sullo slancio effettua il controsorpasso aggiudicandosi in sicurezza il parziale. In quarta frazione se le nostre accusano la fatica le ragazze del Santa non ne hanno più e grazie anche ad un buon filotto in battuta di Kri il titolo prende definitivamente la strada di Altura. Assieme alla coppa del primo posto anche il premio per la miglior giocatrice della finale viene assegnato ad una delle nostre ragazze, è il “libero” Marta che riceve l’ambito riconoscimento dalla mani del presidente territoriale Sig. Paolo MANIA’. Terze le ragazze del San Sergio che nella finale per il bronzo hanno decisamente la meglio su uno Zalet che vista sfumare sul filo di lana la finale non è più riuscito a rientrare in partita. Concedetemi il pensiero finale per le “sconfitte”, hanno faticato e si sono impegnate in palestra almeno quanto noi, sappiamo tutti che significa non farcela dopo che hai dato tutto te stesso per cui riserviamo loro un grande applauso e l’augurio di futuri successi. Montblanc          
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