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    La nostra storia

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Ciao, puoi provare la pallavolo nelle palestre:

Ragazzi/e palestra Liceo G. Galilei  lunedì-mercoledì ore 18.00-19.30

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3 titoli consecutivi categoria U18-IL PRIMO TERRITORIALE

III TITOLO CONSECUTIVO CATEGORIA U18 -I TERRITORIALE CONQUISTATO DALL’EUROVOLLEYSCHOOL

LE NEO CAMPIONESSE:(da sx a dx) In piedi: Serena SFREDDO, Elisa SFREDDO, Agata CRUCITTI, Sofia VISINTIN, Giulia PETZ, Aurora DE CRESCENZIO Accosciate: Alessia KRIZMAN, Giorgia PAULI, Alessia TONINI, Maria TREMULI, Marta PECALLI

CAMPIONI, CAMPIONI, CAMPIONI

 Lasciatemelo gridare ancora felice di poter, nel mio piccolo, citare il grido mundial lanciato nell’ormai lontano ‘82 dal compianto Nando Martellini. Allora la conquista era Azzurra e Mondiale mentre quella di oggi, molto più modestamente, pur mantenendo il colore della maglia ha confini più limitati (celiando potremmo dire che per il “Mondo” c’è ancora tempo). Lasciatemi anche dire che conquistare il titolo è stata una fatica non da poco. Adesso che è finita in “gloria” possiamo pure trastullarci con pensieri simil filosofici tipo “la conquista più è impervia e più acquista sapore” anche se, parlando a nome delle mie strapazzate “coronarie”, una vittoria un po’ meno sofferta non l’avrebbero di certo rifiutata. E’ stata una faticaccia per noi sugli spalti,   dove troppo spesso ci siamo trovati “sbattuti come fuscelli dalle onde” originate dalla tempesta di emozioni che scaturiva da ogni giocata, e faticaccia anche maggiore lo è stata per le ragazze in campo, basti considerare che la strada per il titolo ha reso necessaria la disputa di ben nove set nell’arco della stessa giornata (a cui si devono aggiungere i cinque disputati dalle “nostre” la sera precedente per il campionato di serie C). Complessivamente si tratta di quattordici set disputati in meno di ventiquattro ore, ecco quindi spiegato il perché di un abbraccio finale sin troppo misurato. Sul punto finale uniche a scattare verso il centro del campo le ragazze della panchina che in quello scatto hanno liberato tutta la tensione accumulata e a cui non avevano potuto dare sfogo al contrario delle loro compagne in campo.  Osservo le foto della premiazione dove le ragazze sono finalmente tutte sorridenti, oserei dire “ felici”, con la medaglia sul petto e la coppa della vittoria ben in vista in mano alla capitano eppure c’è stato un momento, domenica mattina, in cui tutto questo sembrava, se non proprio perduto, perlomeno lontanissimo da raggiungere. Sorprese dalla partenza veemente della formazione dello Zalet Kontovel le evissine si sono risvegliate bruscamente dal torpore che le aveva sin lì attanagliate quando ormai erano sull’orlo dell’eliminazione dopo che le ragazze dell’altipiano avevano, con merito, fatto loro i primi due set.Le “carsoline” iniziavano la gara di semifinale servendo forte e tenendo alto il ritmo tanto che sembravano in grado di sviluppare una velocità di reazione doppia rispetto al “diesel” di casa. Persi i primi due set (ed era la prima volta che accadeva nell’arco di tutto il campionato) l’accesso alla finale restava appeso ad un filo sottilissimo. Le ragazze, da perfette equilibriste, su quel filo sono state brave a camminare fino alla fine consapevoli di non aver più alcun margine di errore.Qualcosa è scattato contemporaneamente in ognuna di noi, un “click” che ha radicalmente modificato l’inerzia dell’incontro”. Questa la spiegazione data dal nostro “libero”, di quel che è successo tra la fine del secondo parziale e l’inizio della riscossa. Ed in effetti è come se dalla terza frazione fosse iniziata un’altra partita. Non c’è stata più storia, esaurita la spinta inziale le atlete dello Zalet si sono letteralmente “piantate” mentre il nostro “diesel” una volta trovata la giusta temperatura e i giusti giri ha menato la danza sino alla fine riconquistandosi il diritto a disputarsi il titolo.Passato lo spavento restava da occupare quel po’ di tempo che separava dall’inizio della gara decisiva cercando di recuperare quanta più energia possibile. In contemporanea alla gara della Don Milani nell’impianto di via Giulia dedicato al compianto campione locale di canottaggio, Luca Vascotto, le altre due semifinaliste, San Sergio e S. Andrea/S. Vito davano vita ad un’altra vibrante contesa risoltasi sul filo di lana dei vantaggi a favore delle ragazze di via Locchi. Alla luce dei risultati della mattinata questi gli incontri in programma al pomeriggio presso l’impianto della Don Milani: San Sergio vs Zalet Kontovel per la medagli di bronzo, Eurovolleyschool – S. Andrea/S. Vito per il titolo. Lo scontro tra EVS e S. Andrea/S.Vito non è stato certo una novità. Nell’arco della presente stagione le formazioni U18 delle due società si sono incontrate già per ben tre volte dando sempre vita a gare combattute ed avvincenti. Sino alla gara di finale lo “score” ha visto tre vittorie, non certo facili, dell’Eurovolley. Ma quella che ci attendeva Domenica era, per l’appunto, la finale e l’esperienza insegna che la gara “secca” sfugge spesso da ogni regola.La quarta replica stagionale del match ha visto per ogni set la costante di nostre partenze col freno a mano tirato. Avvii di cui sapevano approfittare le santandreine che però con uguale regolarità tendevano a calare nel finale consentendoci di rientrare in partita.Da sottolineare, nel primo set, la freddezza di Giulia che chiamata alla battuta in sostituzione di Serena sul punteggio di 23 pari trova i due aces vincenti per chiudere a nostro favore la frazione (anche se va ammesso che il secondo ace ha ricevuto l’aiuto decisivo da parte del nastro).Grande equilibrio anche nel corso del secondo periodo che questa volta è appannaggio del S. Andrea.Uno a uno, quindi, e palla al centro. La terza frazione vede ancora una brutta partenza Evs mentre il “Santa” approfitta del solito buon inizio e mette la freccia. Ad un tratto, però, la gara gira ancora una volta. Le avversarie sembrano entrare in debito d’ossigeno aumentando la percentuale di errori commessi così, ancora una volta, il “diesel” bianco-azzurro ha la meglio, rientra in partita e sullo slancio effettua il controsorpasso aggiudicandosi in sicurezza il parziale. In quarta frazione se le nostre accusano la fatica le ragazze del Santa non ne hanno più e grazie anche ad un buon filotto in battuta di Kri il titolo prende definitivamente la strada di Altura. Assieme alla coppa del primo posto anche il premio per la miglior giocatrice della finale viene assegnato ad una delle nostre ragazze, è il “libero” Marta che riceve l’ambito riconoscimento dalla mani del presidente territoriale Sig. Paolo MANIA’. Terze le ragazze del San Sergio che nella finale per il bronzo hanno decisamente la meglio su uno Zalet che vista sfumare sul filo di lana la finale non è più riuscito a rientrare in partita. Concedetemi il pensiero finale per le “sconfitte”, hanno faticato e si sono impegnate in palestra almeno quanto noi, sappiamo tutti che significa non farcela dopo che hai dato tutto te stesso per cui riserviamo loro un grande applauso e l’augurio di futuri successi.

Montblanc

 

 

 

 

 

Con la testa altrove !!!!!

EVS – SANGIORGINA/PORPETTO: 0-3 (21/25-20/25-16/25)

Una scampagnata sarebbe stata certamente più salutare che l’ora e mezza trascorsa sabato sera sugli spalti della Don Milani, almeno per le nostre ormai provate “coronarie”.Il terz’ultimo turno del campionato di serie C proponeva il match tra le Evissine e le Sangiorgine. Ospiti che occupano le posizioni centrali della classifica e padrone di casa che già da tempo hanno abbandonato ogni possibilità di recupero. Poteva scaturirne una partita piacevole scevra da tensioni, poteva appunto, invece le nostre subito dopo l’illusorio avvio hanno messo i motori indietro tutta. Sotto ritmo per l’intero incontro le locali non sono riuscite quasi mai ad impensierire in battuta le avversarie che dal canto loro si sono limitate al compitino oggi però sufficiente ad ottenere l’intera posta. Apparse abuliche e a tratti anche svogliate in quasi tutti gli elementi oggi in campo hanno dato la sensazione di chi voglia sbrigarsi il prima possibile di un’inevitabile incombenza. Così i tre set sono corsi senza sussulti degni di nota sino all’ovvia conclusione. Possiamo senz’altro concordare sul fatto che la stagione sia stata dura specie sul piano psicologico, qualche vittoria in più avrebbe potuto generare un’altra storia ma anche nella situazione attuale le motivazioni per rendere interessanti le ultime gare volendo non mancano. Per primo l’orgoglio di conquistare più punti possibile e di ben figurare dimostrando di essere comunque degne della categoria che ci si appresta a lasciare, in secondo luogo le restanti partite potrebbero e dovrebbero costituire un utile “allenamento” ed “accrescimento” in vista delle finali interprovinciali di categoria. Osservo però che se come questo sabato non c’è la concentrazione giusta qualsiasi discorso resta fine a sé stesso e sarebbe un vero peccato sprecare quanto di buono se ne potrebbe ricavare in termini di esperienza e convinzione. Chiudo con l’auguro di “in bocca al lupo” per le nostre U18 che domenica prossima affronteranno la fase finale del Campionato territoriale.

Montblanc

Pesce d’aprile…..

EVS – JULIAVOLLEY STARANZANO: 0-3(15/25-16/25-21/25).

Forse hanno pensato che ci stavano abituando troppo bene con due vittorie nel giro di soli cinque giorni e così hanno creduto bene di riportarci alla realtà. Vero che difronte avevano la terza forza del campionato tuttora in corsa per la promozione attestata com’è ad un solo punto dalla seconda posizione, ma il campo ha detto che un EVS solo un po’ più attenta e determinata avrebbe potuto giocarsela e quantomeno contenere i termini della sconfitta. E pensare che l’avvio della gara vedeva uno Staranzano stranamente falloso tanto che erano risultati sufficienti un paio di attacchi ben congeniati uniti ad un turno di battuta che con palloni in profondità aveva creato non pochi problemi alla loro ricezione perché ci trovassimo in comodo vantaggio. Di una situazione così favorevole una squadra matura e “affamata” avrebbe saputo approfittare invece le nostre “generose” evissine hanno rallentato il ritmo, già di per sé soporifero, in attesa che dall’altra parte della rete la “bella addormentata” da Staranzano si riprendesse quel tanto che bastava per recuperare lo svantaggio. Ristabilito l’equilibrio di partenza l’inerzia è passata, senza neanche troppo sforzo, nelle mani delle “lidensi” cui è stato sufficiente raccogliere a piene mani la messe di errori che le nostre sono riuscite a mettere in cantiere specie nel corso delle prime due frazioni. Nel riguardare le immagini registrate dell’incontro ho potuto constatare come dei 75 punti totali ottenuti dalla Juliavolley più di 2/3 sono frutto di nostri falli sotto rete, battute sbagliate (fuori o a rete), attacchi fuori misura, muri fuori e ricezioni sbagliate. Le statistiche ci dicono anche che il punteggio meno severo del terzo set non è dovuto ad una nostra reazione ma piuttosto all’aumento degli errori commessi dalle avversarie. La sensazione è che sabato sera le ragazze siano scese in campo convinte dell’ineluttabilità della sconfitta, magari non tutte ma senz’altro è la convinzione di aver già perso il pensiero inconscio che ha condizionato la prestazione di più di qualcuna. Alla conclusione del campionato mancano ancora quattro turni e anche se la classifica non ha purtroppo più nulla da dirci (ma questo è un dato di fatto già da tempo assodato) vediamo di onorare al meglio le avversarie e noi stessi con quattro prestazioni di spessore che ci lascino la convinzione che il nostro più che un addio alla categoria è solo un arrivederci.

MontBlanc

Aria di Derby

ZALET – EVS:1-3 (26/24-21/25-22/25-12/25)

L’aria del derby sembra stimolare in modo particolare le ragazze dell’EVS che nel corso del campionato in occasione della disputa delle “stracittadine” hanno conquistato in classifica ben sei dei complessivi otto punti sin qui totalizzati. Così dopo l’impresa col “Santa” è arrivata la vittoria esterna dell’Ervatti a sottolineare il buon momento delle nostre.A dire il vero la partenza non è stata delle migliori tant’è che le padrone di casa dello Zalet hanno potuto subito allungare nel punteggi . Inizialmente lacunose in difesa e imprecise in attacco nel corso del primo set solo la volontà e le imprecisioni avversarie hanno consentito alle biancoazzurre di rimanere agganciate nel punteggio. Il nostro primo vantaggio si registra proprio in corrispondenza delle battute finali del periodo (22 a 21). A questo punto l’inerzia della gara è sembrata volgere a nostro vantaggio ma l’ennesimo errore riportava la sfida in parità, parità che si protraeva sino ai vantaggi quando lo Zalet riusciva meritatamente ad aggiudicarsi il set. Il gioco nella seconda frazione continuava ad essere frammentario, spesso impreciso e confuso fortunatamente per noi le tante battute sbagliate da parte delle “plave” ci hanno permesso anche nel nostro momento peggiore, di restare comunque in partita. Alla boa di metà set le formazioni hanno virato alla pari e subito dopo è iniziata finalmente la nostra partita. Con la ricezione che aggiustava il tiro e grazie alla ritrovata reattività in difesa la palla ha iniziato a viaggiare con una logica e non a caso come troppo spesso è sembrato avvenisse in precedenza. La geometria del gioco ne ha subito positivamente beneficiato e così anche l’efficacia degli attacchi. Insomma il nostro gioco è lievitato in coincidenza con l’inizio della parabola discendente da parte delle avversarie. Conquistato il break decisivo grazie anche a turni di battuta più efficaci la parità nel computo dei set era cosa fatta. Tra alti e bassi la gara ha continuato a snodarsi sui binari di estremo equilibrio ma mentre le giocate dello Zalet mostravano di perdere di efficacia in misura inversamente proporzionale cresceva invece la nostra convinzione. Il momento clou dell’incontro è coinciso col rientro in campo di Giorgia a distanza di più di un mese dal giorno dell’infortunio. Chiamata ad avvicendare Alessia T. pur palesando un certo naturale timore riesce nell’impresa di capitalizzare al meglio il primo attacco servitole. Palla in diagonale che con l’aiuto del nastro carambola sul lato opposto della metà campo avversaria. Non si trattava di un pallone qualunque ma del venticinquesimo punto di un set che entrambe le compagini si erano contese sino allo stremo. Rideva Giorgia per quel colpo in parte fortunoso che la ripaga dell’ultimo periodo non propriamente fortunato, e ridevano felici anche le sue compagne che erano riuscite a ribaltare la situazione.A questo punto ci si attendeva la reazione dello Zalet e c’era pure il timore di assistere, così come già capitato in precedenti analoghe situazioni, ad un calo di concentrazione da parte delle nostre, invece nulla di tutto ciò avveniva. Sin dai primi scambi del quarto set si avvertiva che la rimonta subita aveva lasciato il segno sulle atlete di casa apparse molto meno reattive che all’inizio incontro e anche maggiormente fallose. Di contro le nostre hanno continuato invece a volare alto sulle ali dell’entusiasmo. Con una serie di buone battute dalla linea dei nove metri e approfittando dei molti errori anche d’attacco commessi dalle atlete dell’altipiano presto si è creato quel solco di 13 punti con cui alla fine si è conclusa la frazione e il match. Per noi tutta una serie di “prime volte”. Prima vittoria esterna, prima vittoria da 3 punti e prima gara in cui riusciamo a prevalere consecutivamente in tre set. Ciliegina sulla torta l’affermazione nello scontro diretto ci ha permesso di superare in classifica proprio le ragazze dello Zalet. A cinque turni dal termine del campionato, sostanzialmente nulla muta in prospettiva resta però la sensazione che il lavoro di un anno e i sacrifici di tutti stanno iniziando a dare i loro frutti lasciando ben sperare per il futuro.

Mont Blanc

Che felice sensazione…..

EUROVOLLEYSCHOOL – S.ANDREA:3-2 (25/17-22/25-13/25-25/17-17/15)

Sabato sera sullo schermo in 3D della Don Milani la “Eurovolley production” ha presentato “Derby” il ventiquattresimo episodio del film dedicato al campionato con regia a cura dei coach, protagoniste le atlete e riservando al pubblico sugli spalti il ruolo di comparsa. Nei giorni che lo hanno preceduto le ragazze dell’EVS, impegnate nel torneo giovanile di categoria, erano incappate in alcuni passaggi a vuoto che avevano destato più di qualche perplessità sul loro attuale stato di forma. Perplessità che sabato è svanita subito dopo i primi scambi di gioco. Grazie al giusto approccio alla gara le evissine hanno sciorinato una prima frazione di tutto rispetto sorprendendo un “Santa” che, forse inconsciamente, le aveva sottovalutate. Un avvio di partita che lasciava ben sperare per il prosieguo, una sorta di “Tutti assieme appassionatamente” da parte di una squadra che stava dimostrando di essersi ritrovata sia rispetto la gara col Tranfor Fontanafredda che dopo le non propriamente esaltati prove dei giorni precedenti. Seconda frazione “di lotta” e non avrebbe potuto essere diversamente giacché non poteva mancare la reazione da parte delle Santandreine che già in avvio riescono a costruirsi un piccolo “tesoretto di punti di vantaggio”. Troppe le battute sprecate così come gli attacchi dal centro è questo quanto emerge dal consuntivo finale del periodo. Insomma, fedeli al detto “Solo chi cade può risorgere” seppur di poco al fin cadiamo servendo su un piatto d’argento la parità alle avversarie. A questo punto gli spettatori hanno temuto di dover rivedere per l’ennesima volta la pellicola già vista in altre occasioni, quella di una EVS che a poco a poco si liquefa al sole delle avversarie ed in effetti quanto accade nel terzo periodo sembra suffragare tale previsione. Come fossero un motore finito fuori fase ad un certo punto dell’incontro le nostre sembrano letteralmente “scoppiate”. Sugli spalti pur continuando a sostenerle ci si interroga sul come nel giro di tre set siamo riusciti a passare dal musical, al film d’azione per finire con il dramma.Davanti all’ennesima “debacle” viene facile lasciarsi andare ad uno sconsolante “Ad ognuno il suo destino”.L’avvio della quarta frazione sembra purtroppo confermare il momento estremamente negativo ma qualcosa scatta nelle ragazze che punto su punto recuperano e, neanche fossero il leggendario 7 cavalleria del generale Custer, riprendono finalmente ad affondare i colpi attaccando le avversarie che da parte loro palesano segni di stanchezza. Giunti al tie break gli ormai già stralunati spettatori ancora non lo sanno ma, così come sin qui avvenuto, stanno per assistere all’ennesimo cambio di programma. Dopo il musical e il dramma si sta preparando per loro la visione in versione pallavolistica di “Ogni maledetta domenica” che potremo rititolare “Ogni maledetto sabato”. La prima parte del set supplementare vede le contendenti avanzare punto a punto anche se il cambio campo trova il Santa in leggero vantaggio. Un paio di nostri attacchi fuori misura consentono alle avversarie l’allungo sino al 14 a 11. Siamo così, fermi sull’orlo del baratro, quando Sofia va a servire. Si è nella scomoda posizione di chi non può permettersi più alcun errore ed è in questo preciso momento che le ragazze dimostrano di avere quel pizzico di voglia in più di ottenere la vittoria. Parte la battuta…ed è ”ace”, dal meno quattro siamo al meno tre ma è ancora troppo poco. Altra battuta ed ancora punto. Siamo riusciti a dimezzare il loro vantaggio proprio quando erano ormai sicure di avercela fatta ed ora la tensione è palpabile anche in campo avverso. Il cuore batte a mille, sugli spalti ogni gesto viene amplificato nei suoi effetti. L’importante è che la palla non cada dalla nostra parte e così avviene. Si vola sulle ali dell’entusiasmo per la rimonta insperata e non solo raggiungiamo la parità ma operiamo il sorpasso conquistando la prima palla match a nostro favore dopo averne annullate ben quattro al S. Andrea. Questa volta però è nostro l’errore che riporta in parità la sfida. Il turno di battuta avversario trova pronta la nostra ricezione l’attacco che ne segue non dà esito ma il successivo muro di Serena sul contrattacco avversario sì. Altro vantaggio e seconda palla del match. In battuta Alessia T. che non sbaglia e confeziona l’ace della vittoria. Dopo due ore di battaglia sportiva finalmente si può dar spazio all’esultanza sul campo e sugli spalti. Che felice sensazione.

Mont Blanc

saper giocare anche contro la sfortuna……

UNA GITA A….

FONTANAFREDDA – EVS: 3-0 (25/22-25/13-25/17) Già, proprio una gita più che una trasferta. Il clima mite di sabato ad anticipare la primavera e l’accogliente e rilassante paesaggio, anche se appena intravisto giusto prima del calar della sera, evidentemente hanno avuto un effetto soporifero sulle ragazze al punto che la partita è durata appena il tempo di un set (e neanche completo), poi il nulla o quasi. Per carità non si sono arrese tutte assieme, qualcuna ha resistito di più delle altre ma a conti fatti il prodotto complessivamente ottenuto si è rivelato deficitario. Eppure, fatta salva la oramai tradizionale partenza ad handicap, la gara si era messa su un binario a noi favorevole, difronte non c’era la Foppa o l’Imoco ma una onesta squadra di categoria a cui stavamo facendo male (20/15!!!!) poi lo spuntare dell’altrettanto tradizionale “braccetto” e dalla vittoria alla sconfitta il passo è stato breve anzi brevissimo. Reazione? Altre volte c’è stata ma in questa occasione si è mostrata in senso contrario a quello sperato. Interventi scomposti, braccia mulinate a caso e tanti troppi falli segno di una scarsa concentrazione e forse di troppa anticipata rassegnazione. La rassegnazione, ad osservare attentamente gliela potevi leggere nello sguardo già al termine del primo set. Non vi trovavi la rabbia per l’occasione gettata alle ortiche ma una sorta quasi di sollievo. La sensazione era quella che a destabilizzarle di più non era l’aver subito la rimonta ma l’essere state in vantaggio. Quando la vittoria, la possibilità di affermarsi diventano l’eccezione rischiano di essere vissute come una pericolosa anomalia. Assurdo direte voi, ma la nostra mente sa esser assurda più di quanto siamo in grado di immaginare. Così sul parquet del bell’impianto di Fontanafredda è andata in scena lo spettacolo della partita che non c’è, che di partita si può dire solo quando sono in due a contendersi il risultato. Questa sera tale condizione è stata soddisfatta solo per un set mentre in quelli a seguire alla compagine di casa è bastato ribattere la palla che tanto a farla cadere, in un modo o nell’altro, ci han pensato le nostre.

Mont Blanc

 

La Strada nel Bosco

EUROVOLLEYSCHOOL – CARMAGNOLA UDINE: 1-3 (21/25-25/22-19/25-20/25)

Una buona Eurovolley sufficiente a strappare un set alle friulane ma ancora troppo fallosa e altalenante nel rendimento per poter sperare in qualcosa di più. Questa la sintetica fotografia dell’incontro svoltosi lo scorso sabato sera alla Don Milani. Ancora fuori per infortunio Giorgia, seppur presente in tribuna a tifare per le compagne, a scendere in campo è il sestetto che ha chiuso l’incontro di sette giorni fa a Codroipo. I primi scambi fanno intravvedere un Eurovolley propositivo tanto che ci portiamo subito in vantaggio ma una decisione arbitrale avversa, che scatena le proteste del pubblico e della panchina di casa, oltre a tradursi in una doppia penalità sembra incidere negativamente sulla concentrazione delle ragazze apparse, alla ripresa del gioco, molto più fallose e insicure che in precedenza. Le friulane ne approfittano allungando nel punteggio. Ciò che ora come ora non fa di certo difetto alla nostra squadra è il carattere. Grazie alla determinazione le ragazze riescono a serrare le fila riagguantando le avversarie. La gara vive di momenti di gioco di alta intensità ma quando c’è da mettere giù il pallone purtroppo continuiamo a fare molta fatica concedendo troppo spesso alle avversarie la possibilità del contrattacco. Insomma, arrivati al dunque non si chiude e allora al nostro posto lo fanno le avversarie che ringraziano e si aggiudicano il primo set. La seconda frazione è caratterizzata dalla rabbiosa reazione delle nostre che anche grazie ad una serie di buoni turni dai nove metri che mettono in difficoltà la ricezione del Carmagnola allungano subito nel punteggio per un vantaggio che poi riescono a gestire sino alla fine. Però anche nel corso di questa positiva frazione, arrivate agli scambi finali, nelle nostre emerge ancora una volta la difficoltà, più psicologica che reale, di ottenere i punti che ancora mancano permettendo così alle avversarie di riavvicinarsi pericolosamente nel punteggio quasi rimettendo in discussione un set sin lì dominato. Comunque pur con qualche affanno di troppo ci si aggiudica la frazione riportando il risultato in parità. Finora l’andamento dell’incontro ha ricalcato in tutto e per tutto quello di sette giorni fa. Nella frazione che segue la gara procede a strappi, prima vantaggio Udine poi rimonta e sorpasso delle giuliane con le squadre che proseguono appaiate nel punteggio sino alle battute finali quando le ospiti anche grazie ad un buon turno di servizio realizzano il break decisivo. Il IV set segue lo stesso andamento del precedente e, purtroppo per noi, anche l’esito rimane lo stesso. In partita sino alle battute finali nel momento decisivo è come se le ragazze smarrissero la strada e si perdessero nel bosco, novelle Pollicine.

Mont Blanc

La motivazione c’è…..un punto sarebbe stato meritato.

CODROIPO – EUROVOLLEYSCHOOL TS: 3-1 (25/23-19/25-29/27-25/18)

Piove sul bagnato possiamo dire e a ragione vista la gara di ieri. Nel tempio del basket codroipese prestato per l’occasione al volley una prestazione tutto cuore delle nostre non è però stata sufficiente per portare a casa almeno un punto che, a conti fatti, sarebbe stato più che meritato. Pronti via e rispetto alla gara casalinga di soli sette giorni fa si intravvede fin da subito maggiore determinazione e convinzione. Iniziamo da subito a mettere giù la palla con buona continuità comandando nel punteggio. Il buon avvio della difesa dà sicurezza a tutto il complesso e in particolare alla nostra regista cui però viene fischiato un dubbio fallo per doppio tocco. La piccola polemica che ne segue le fa temporaneamente smarrire lucidità nella scelta delle giocate che unita a qualche errore di troppo consente alle ospiti di rientrare. Le squadre proseguono a lungo affiancate nel punteggio con gioco che vede la prevalenza delle difese sugli attacchi e pubblico che così può godere la visione di scambi intensi e prolungati. Per quanto ci riguarda dall’alto del nostro scranno di tribuna la sensazione ricevuta è quella dei giorni migliori però il destino “cinico e baro” ha deciso di metterci lo zampino sotto forma di un brutto infortunio alla caviglia occorso alla nostra Giorgia costretta ad abbandonare il campo dolorante e sorretta dalle compagne. Una vera disdetta sia perché dopo un leggero contrattempo che l’aveva costretta “al palo” era appena alla seconda gara dopo il rientro sia perché si stava dimostrando particolarmente in palla e già autrice di alcuni bei punti.  Pur vistosamente dolorante rimarrà stoicamente in panca per tutto il resto dell’incontro non facendo mancare il suo incitamento alle compagne che da parte loro continueranno a profondere in campo tutto il loro impegno.Il set purtroppo per noi si chiude sul filo di lana a favore del Codroipo ma le nostre non demordono e grazie ad una ripresa tutta cuore e volontà mettono in confusione le avversarie aggiudicandosi con pieno merito il secondo parziale e riportando l’incontro in parità.Il coach avversario, che sin qui ha dosato i cambi a sua disposizione, per questo delicatissimo set ripropone in campo il sestetto titolare. Dopo una prima fase che si mantiene in equilibrio le padrone di casa sembrano aver messo la freccia per il sorpasso e approfittando di un nostro leggero calo si portano decisamente avanti nel punteggio. Le evussine però non ci stanno e si mostrano capaci di un controbreak che le fa dapprima agganciare le codroipavine per poi sullo slancio superarle ribaltando completamente la situazione. Sembra fatta quando riusciamo a mettere giù il 23 punto per un pesante +2. Purtroppo come spesso capitato in altre simili circostanze viene a mancare l’istinto “killer” quello che ti permette di scrivere la parola fine prima che lo facciano le avversarie. Subito l’ennesimo recupero il periodo si decide sfavorevolmente ai vantaggi per l’ennesima volta. Al rientro in campo dopo l’intervallo noti subito che le ragazze mostrano chiari segni di essere in riserva di energia, con le ultime gocce riescono a rimanere agganciate nel punteggio al Codroipo sino al 14 pari poi però cedono di schianto lasciando via libera alle padrone di casa che portano a casa set e partita.

Mont Blanc

PASSO INDIETRO…….

 EVS – BUJA: 0-3(17/25-23/25-17/25). Il detto “non c’è due senza tre” non funziona per l’EVS che dopo le belle prove della scora settimana incappa in una giornata “no” nel corso della quale in campo ha funzionato quasi niente. La gara, quella vera, dura lo spazio di un amen, appena i primi quindici punti del primo parziale poi la luce si spegne e la compagine friulana, che da parte sua invece ha messo in campo una prestazione tutta sostanza e continuità, sfrutta sapientemente il passaggio a vuoto delle padrone di casa per far suo il set. Diversamente dai precedenti due ultimi incontri, questa volta le evussine non riescono a organizzare il gioco in modo da tentare la rimonta continuando anzi a subire quello avversario sino alla fine del periodo. La strigliata del coach all’intervallo, visto l’inizio ancora negativo del secondo periodo, sembra non aver sortito effetto alcuno, anzi l’impressione è che in campo qualcuna delle nostre sia presente solo fisicamente. Il meccanismo di squadra che sembrava finalmente aver trovato un suo seppure non ancora ottimale equilibrio dimostra di essersi già inceppato quando, complice una fase di rilassamento delle friulane coincisa con il nostro migliore turno in battuta di tutto l’incontro, quasi insperatamente consente alle “nostre” un recupero in extremis che se completato oltre ad avere del miracoloso quasi sicuramente avrebbe potuto spostare l’inerzia della gara. Ma l’ultimo errore è ancora nostro e il Buja, tirato un sospiro di sollievo, si aggiudica anche la seconda frazione. Perduta l’occasione il terzo e decisivo set corre via ben saldo nelle mani delle neroverdi friulane che allentano la presa solo in dirittura d’arrivo consentendoci una parziale rimonta appena sufficiente, però, a chiudere il periodo con un parziale dignitoso. Che dire, speriamo si sia trattato solo di una ricaduta parzialmente dovuta alle distrazioni del carnevale e auguriamoci di ritrovare la formazione combattiva e decisa ammirata la settimana scorsa già a partire da domenica prossima in quel di Codroipo da dove si spera di rientrare con qualche punto in più in classifica.

MontBlanc