• Eurovolleyschool serie D

    Eurovolleyschool serie D

    Futuro

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La motivazione c’è…..un punto sarebbe stato meritato.

CODROIPO – EUROVOLLEYSCHOOL TS: 3-1 (25/23-19/25-29/27-25/18) Piove sul bagnato possiamo dire e a ragione vista la gara di ieri. Nel tempio del basket codroipese prestato per l’occasione al volley una prestazione tutto cuore delle nostre non è però stata sufficiente per portare a casa almeno un punto che, a conti fatti, sarebbe stato più che meritato. Pronti via e rispetto alla gara casalinga di soli sette giorni fa si intravvede fin da subito maggiore determinazione e convinzione. Iniziamo da subito a mettere giù la palla con buona continuità comandando nel punteggio. Il buon avvio della difesa dà sicurezza a tutto il complesso e in particolare alla nostra regista cui però viene fischiato un dubbio fallo per doppio tocco. La piccola polemica che ne segue le fa temporaneamente smarrire lucidità nella scelta delle giocate che unita a qualche errore di troppo consente alle ospiti di rientrare. Le squadre proseguono a lungo affiancate nel punteggio con gioco che vede la prevalenza delle difese sugli attacchi e pubblico che così può godere la visione di scambi intensi e prolungati. Per quanto ci riguarda dall’alto del nostro scranno di tribuna la sensazione ricevuta è quella dei giorni migliori però il destino “cinico e baro” ha deciso di metterci lo zampino sotto forma di un brutto infortunio alla caviglia occorso alla nostra Giorgia costretta ad abbandonare il campo dolorante e sorretta dalle compagne. Una vera disdetta sia perché dopo un leggero contrattempo che l’aveva costretta “al palo” era appena alla seconda gara dopo il rientro sia perché si stava dimostrando particolarmente in palla e già autrice di alcuni bei punti.  Pur vistosamente dolorante rimarrà stoicamente in panca per tutto il resto dell’incontro non facendo mancare il suo incitamento alle compagne che da parte loro continueranno a profondere in campo tutto il loro impegno.Il set purtroppo per noi si chiude sul filo di lana a favore del Codroipo ma le nostre non demordono e grazie ad una ripresa tutta cuore e volontà mettono in confusione le avversarie aggiudicandosi con pieno merito il secondo parziale e riportando l’incontro in parità.Il coach avversario, che sin qui ha dosato i cambi a sua disposizione, per questo delicatissimo set ripropone in campo il sestetto titolare. Dopo una prima fase che si mantiene in equilibrio le padrone di casa sembrano aver messo la freccia per il sorpasso e approfittando di un nostro leggero calo si portano decisamente avanti nel punteggio. Le evussine però non ci stanno e si mostrano capaci di un controbreak che le fa dapprima agganciare le codroipavine per poi sullo slancio superarle ribaltando completamente la situazione. Sembra fatta quando riusciamo a mettere giù il 23 punto per un pesante +2. Purtroppo come spesso capitato in altre simili circostanze viene a mancare l’istinto “killer” quello che ti permette di scrivere la parola fine prima che lo facciano le avversarie. Subito l’ennesimo recupero il periodo si decide sfavorevolmente ai vantaggi per l’ennesima volta. Al rientro in campo dopo l’intervallo noti subito che le ragazze mostrano chiari segni di essere in riserva di energia, con le ultime gocce riescono a rimanere agganciate nel punteggio al Codroipo sino al 14 pari poi però cedono di schianto lasciando via libera alle padrone di casa che portano a casa set e partita. Mont Blanc

PASSO INDIETRO…….

 EVS – BUJA: 0-3(17/25-23/25-17/25). Il detto “non c’è due senza tre” non funziona per l’EVS che dopo le belle prove della scora settimana incappa in una giornata “no” nel corso della quale in campo ha funzionato quasi niente. La gara, quella vera, dura lo spazio di un amen, appena i primi quindici punti del primo parziale poi la luce si spegne e la compagine friulana, che da parte sua invece ha messo in campo una prestazione tutta sostanza e continuità, sfrutta sapientemente il passaggio a vuoto delle padrone di casa per far suo il set. Diversamente dai precedenti due ultimi incontri, questa volta le evussine non riescono a organizzare il gioco in modo da tentare la rimonta continuando anzi a subire quello avversario sino alla fine del periodo. La strigliata del coach all’intervallo, visto l’inizio ancora negativo del secondo periodo, sembra non aver sortito effetto alcuno, anzi l’impressione è che in campo qualcuna delle nostre sia presente solo fisicamente. Il meccanismo di squadra che sembrava finalmente aver trovato un suo seppure non ancora ottimale equilibrio dimostra di essersi già inceppato quando, complice una fase di rilassamento delle friulane coincisa con il nostro migliore turno in battuta di tutto l’incontro, quasi insperatamente consente alle “nostre” un recupero in extremis che se completato oltre ad avere del miracoloso quasi sicuramente avrebbe potuto spostare l’inerzia della gara. Ma l’ultimo errore è ancora nostro e il Buja, tirato un sospiro di sollievo, si aggiudica anche la seconda frazione. Perduta l’occasione il terzo e decisivo set corre via ben saldo nelle mani delle neroverdi friulane che allentano la presa solo in dirittura d’arrivo consentendoci una parziale rimonta appena sufficiente, però, a chiudere il periodo con un parziale dignitoso. Che dire, speriamo si sia trattato solo di una ricaduta parzialmente dovuta alle distrazioni del carnevale e auguriamoci di ritrovare la formazione combattiva e decisa ammirata la settimana scorsa già a partire da domenica prossima in quel di Codroipo da dove si spera di rientrare con qualche punto in più in classifica. MontBlanc

Vittoria

EVS – ROJALKENNEDY:3-2 (27/25-25/22-14/25-12/25-15/13)Nemmeno due giorni dopo si ritorna in campo avversarie le friulane del Rojalkennedy. Sulle gradinate della Don Milani ci si interroga sulla possibile “tenuta” delle ragazze. La risposta dal campo non può essere migliore. Solita partenza col freno a mano seguita da generoso recupero e vittoria set al fotonish dei vantaggi. Il secondo periodo è una conferma del primo e la seconda vittoria nel parziale (e secondo punto in classifica assicurato) è servita. Sin lì un bel match, piacevole ed equilibrato, con scambi prolungati ed intensi tra due compagini che nell’occasione si equivalgono tanto nei pregi così come nei difetti. La differenza di classifica non si nota e per noi questo è già una bella constatazione. Gli attaccanti imperversano con buona continuità supportati da una migliorata fase difensiva. Insomma tutto gira o quasi ma, senza suspense che EVS sarebbe. La luce si spegne, un black-out che inizia nella parte finale della terza frazione e purtroppo prosegue anche in quella successiva. Ancora una volta sarà il tie-break a decidere. A differenza che nella gara di due giorni prima questa volta le ragazze riescono a mettere in campo tutta la determinazione possibile. Il set si dipana punto a punto, andiamo al cambio campo sotto di un punto ma con calma e grinta ribaltiamo la situazione e sopravanziamo le udinesi di tre. Tutto fatto? Macché anche le altre hanno grinta da vendere e riacciuffano la parità. A decidere il match gli scambi finali, lunghi, quasi interminabili. Alla fine saranno le ragazze di coach Lorenzo a stringersi sorridenti al centro del campo per festeggiare la prima sudata e meritata vittoria. Mont Blanc

Il punto sulla partita Virtus-Eurovolleyschool

VIRTUS CLIMATIZZAZIONE – EVS: 3-2 (25/23-24/26-25/08-25/27-15/05) Alle nostre piace la partenza in salita. Pronti via e in una “Vascotto” dal buon colpo d’occhio quanto a spettatori presenti le padrone di casa provano subito l’allungo. L’indizio che qualcosa possa essere scattato nella “testa” delle ragazze è dato dal pronto recupero del punteggio con, udite, udite, sorpasso giunto a ridosso della metà periodo. Le Evussine danno l’impressione di aver finalmente trovato in campo un loro equilibrio, non tutto funziona ancora al meglio ma la determinazione che finalmente si intravvede nella loro azione è ben augurante. L’ultimo strappo vincente però è targato Virtus e, non senza qualche rammarico, il primo set va ad allungare la serie delle occasioni perdute. Che succederà ora, ci si chiede sugli spalti. Riusciranno a dare continuità al loro gioco o ripiomberanno nell’abulia che in precedenti incontri le ha già fatte sprofondare?. Ancora una partenza a vuoto poi con caparbietà e fatica il recupero e il nuovo sorpasso. In vantaggio per 23 a 20 la parità sembra cosa fatta ma ecco riaffiorare il “braccetto” e quelle marpione della Virtus ne approfittano per riportarsi in parità. Paradiso o Inferno? Stavolta ci tocca il Paradiso e dopo aver sprecato il primo set point i vantaggi premiano la volontà di Currò e compagne. Nel frattempo, sulle gradinate della “Vascotto” anche l’infreddolito pubblico si è rianimato e comincia ad incitare a gran voce le ragazze. Sono stati due bei set e se il detto non tradisce anche il terzo …..si rivela invece un incubo. Il gran dispendio di energie, più mentale che fisico, viene pagato e a metà periodo il divario nel punteggio è tale da consigliare al coach di utilizzare tutti i cambi possibili per dare fiato alle sue atlete più provate. Il rimedio si rivela efficace, la quarta frazione vede nuovamente in campo un EVS tonica e concentrata. Il set si gioca tutto sul filo dell’equilibrio e dopo aver annullato alla avversarie anche una palla match, gettando in campo anche l’ultima stilla di energia riescono a conquistarsi in un colpo solo il set, il primo punto in campionato e la possibilità di giocarsi la vittoria al tie-break. L’intervallo vola, quasi nemmeno il tempo di riprendersi dalle emozioni del set precedente che le squadre sono già schierate in campo. La speranza ora è tanta ma sarà per una forma di inconscio appagamento per la riuscita doppia rimonta, sarà perché si è in riserva di energia o perché le padrone di casa ci mettono quel pizzico di cattiveria e voglia in più, il set scivola rapidamente verso la fine lasciando campo libero alla Virtus. Mont Blanc

Rinascimento EVS

   RINASCIMENTO EVS Confesso che in quest’ultimo periodo non mi è stato facile digerire i rovesci in serie inanellati dalle “nostre”. In ogni sconfitta ho sempre cercato di trovare segnali incoraggianti ma le ultime gare del girone di andata e la prima di quello di ritorno, soprattutto perché condite da buone partenze seguite da inarrestabili cadute, di fatto mi avevano lasciato senza parole. Ammetto anche che essendo un tifoso “passionale” negli ultimi tempi ho cercato di alleviare la “sofferenza sportiva” esibendo esteriormente un terapeutico “distacco”. Non so voi ma mi sentivo storicamente circondato da una sorta di Medioevo pallavolistico. Dinanzi agli occhi stava franando l’Impero (l’alloro dei vincitori con cui nel recente passato più volte ci siamo cinti il capo) mentre nel cuore nubi grigie gravide di pioggia mi lasciavano sconsolato sugli spalti a rimuginare su quel che poteva essere e non era stato. Lo ammetto, stavo “vergognosamente” per arrendermi ma fortunatamente per noi tutti non così le nostre indomite che invece, a partire dall’emozionante stracittadina di giovedì sera, sembra proprio stiano dando vita al Nuovo Rinascimento. Sguardo fiero eppure sognatore, lineamenti delicati ma decisi, il delizioso incarnato del volto che evidenzia il rosso petalo di rosa delle labbra schiuse in un espressione di dolce sicurezza. Non pare anche a voi che queste siano le stesse caratteristiche che si disegnano sui volti delle “nostre” forse appena un po’ contratti dalla tensione dello sforzo. Belle nel gesto fisico, nell’esplosione di nervi e muscoli che consente recuperi e schiacciate, dopo il buio finalmente ora guardano diritte davanti a sé senza paura. Tenaci e consapevoli di potercela fare. Mont Blanc