• U18- CAMPIONE PROVINCIALE 2016

    U18- CAMPIONE PROVINCIALE 2016

    La nostra storia

    La nostra storia

    FELICITA’

    FELICITA’

Evs…. serve più fiducia e convinzione nei propri mezzi…

PORPETTO/SANGIORGINA – EUROVOLLEYSCHOOL TS: 3-0 (25/22-25/20-25/23)

Anno Nuovo, maglia di gioco nuova ma sconfitta vecchia. Tutta qui la gara di sabato sera disputata a Porpetto per l’indisponibilità registrata all’ultimo minuto dell’impianto di San Giorgio di Nogaro. Al rientro in campo dopo la lunga pausa “attiva” delle festività le ragazze hanno palesato una buona forma sufficiente a tener testa a quella che attualmente è la quinta forza del campionato ma ancora insufficiente per conquistare i primi punti in classifica. A parziale consolazione vi è da dire che questa volta, rispetto alle ultime gare disputate a dicembre, le ragazze ci sono andate vicino in special modo nel primo e terzo parziale. In particolare nel corso dell’ultimo set, per l’ennesima volta e con l’aggravante che ciò è avvenuto quando si era già oltrepassato la metà frazione, sono riuscite a dilapidare il consistente vantaggio di punti sin lì accumulato. La sensazione è che il lungo periodo senza vittorie le abbia minato sul piano psicologico. Quando non si riesce a chiudere vittoriosamente il set neanche in situazione di chiaro vantaggio ma anzi si subisce il ritorno avversario quasi la sconfitta fosse ormai considerata un evento ineluttabile, il fato avverso cui è impossibile ribellarsi (e il moltiplicarsi degli interventi scomposti e/o in affanno in corrispondenza dei momenti clou della gara ne sono un chiaro segnale) allora urge un’iniezione di fiducia e convinzione, ingredienti questi che, purtroppo, non è possibile acquistare al supermercato ma che vanno ricreati con tenacia e pazienza senza guardare alla classifica ma vivendo gara dopo gara, giornata dopo giornata magari prefiggendosi ad ogni partita il raggiungimento di uno specifico obiettivo. D’altronde la vittoria altri non è che la sommatoria collettiva dei miglioramenti raggiunti come singolo e come squadra.

Mont Blanc

 

La Favola di Alice: dall’Eurovolleyschool a giocatrice di A1

La favola di Alice: da giovane speranza a giocatrice di A1 – Dal “PICCOLO” di Trieste

La triestina Sartori (classe 1999) dall’Evs alla Yamamay l’aspettava la B2 per crescere e ora fa il cambio alla Diouf di  Andrea Triscoli

TRIESTE. Protagonista in serie A1 femminile con l’ambita maglia della Yamamay Busto Arsizio. Non fatela smettere di sognare, perchè nel giro di poco tempo Alice Sartori, classe 1999, ha bruciato le tappe e raggiunto le mete più incredibili. Giunta in Lombardia dopo aver salutato l’Eurovolleyschool, le amiche e la famiglia, più che altro con l’ambizione di crescere e di fare un bel campionato con le giovani o giovanissime della serie B2 affidate a Tammone, la “mula” Alice ha subito spiccato per atletismo e doti fisiche, venendo così chiamata dal santone del volley azzurro Marco Mencarelli (allenatore della Uyba), a fare parte della rosa della prima squadra. In punta di piedi, con calma, avendo tutto da imparare da un ambiente nuovo, e al contempo affascinante. Dapprima, come detto, le convocazioni in prima squadra, poi, a fine novembre, in una domenica che la ex evssina non dimenticherà mai, ecco l’esordio ufficiale in serie A1, con il coach che la sceglie per dare fiato a Valentina Diouf. Non ad una qualunque, ma alla Diouf bomber incensato della formazione bustocca e colonna portante della Nazionale azzurra. Quel giorno, contro la Savino Scandicci, finisce 2-3 in favore delle lombarde, e la Sartori realizza così il sogno di calcare per ben due set il campo di una gara ufficiale di massima serie, davanti a tv e riflettori. Felicissima del risultato e della sua prova, Alice, catapultata questo è vero, nel paese delle Meraviglie, non si sarebbe aspettata di venir schierata in campo e che ne fossero richiesti i servigi. Ma la concentrazione ha subito preso il posto dell’agitazione e delle emozioni iniziali. Nella partita successiva poi, in casa, davanti al proprio pubblico, un pubblico numeroso colorato e animato come in pochi palasport in Europa, contro il Bisonte Firenze, ecco giungere i primi 2 punti in A firmati da sue conclusioni. E nella giornata successiva, con l’impegno a Treviso al Palaverde di Villorba contro Conegliano, ecco l’incontro con gli ultras personali: genitori, familiari e amici vanno direttamente nella Marca a seguirne le gesta. Oramai in pianta stabile in prima squadra in campionato, il mese di dicembre ha portato in casa Sartori un altro regalo: l’esordio ufficiale nelle coppe europee. Il 15 dicembre debutto nei 32simi di finale di Coppa Cev in casa contro il Vdk Gent, sconfitto per 3-1 dalle farfalle Uyba. Riposo totale per la Diouf che aveva saltato il match con Conegliano e lamentava problemi alla schiena, e spazio dunque per la Sartori, che realizza i suoi primi punti anche in Cev, contribuendo a abbattere le rivali belghe, nella serata di gloria della Martinez. Al ritorno, con altri 2 punti, la triestina partecipa al 3-0 inferto dalla Unet al Gent, e può così trovare il tempo di festeggiare il Natale in famiglia. Nei sedicesimi di finale, nel prossimo turno di Cev Cup, la Uyba affronterà il Maritza Plovdiv. Alti e bassi, viaggi, tanta nostalgia e stanchezza: questi gli aspetti negativi di cui la giovane ala può lamentarsi nel breve periodo, ma il tutto, ammette lei stessa, viene ripagato dalla fiducia dell’ambiente Yamamay, da uno staff tecnico che crede in lei, e dallo stimolo di potersi allenare e confrontare quotidianamente con campionesse e atlete di prim’ordine. Per una ragazzina che era andata a Busto per giocare solo in B2 o nelle giovanili, davvero un bel balzo in avanti. In questi giorni il breve soggiorno triestino, a ricaricare le batterie, a condividere in famiglia le emozioni per quanto vissuto in poche settimane, e, perchè no, imprimersi sulla pelle il ricordo di questa fase della vita: Alice Sartori ha voluto difatti farsi tatuare un arco, una freccia ed una data sottostante, la data del suo trasferimento. Tutti simboli di una vita che cambia, che migliora, che va oltre, simboli e segni permanenti sul corpo (d’atleta), di un passaggio sofferto, emozionante, pieno di risvolti, ad una nuova vita. Alla maturità in un certo senso. La “mula” si è trasformata dunque in “farfalla”(simbolo e nomignolo delle componenti della Yamamay, ndr), e il sogno è già realtà. Non c’è tempo per rifiatare: il 2017 le porta subito in dote un doppio impegno contro Novara nei quarti di Coppa Italia: auguri Alice, scaglia le tue frecce al di là della rete.  Andrea Triscoli

Pausa natalizia !!!!!!!

dsc_6591JULIAVOLLEY STARANZANO – EUROVOLLEYSCHOOL: 3-0

(25/07-25/17-25/12) E’ stato bellissimo, non so per quale sorta di combinazione chimico sensoriale possa essere stato possibile (chissà, forse il caffè bevuto al bar) sta di fatto che, un attimo dopo essermi seduto sulla comoda gradinata del Palasport di via Montes, non appena rivolto lo sguardo verso il campo sono stato trasportato nella dimensione di mezzo là dove il tempo scorre alla velocità della luce e presente, passato e futuro si fondono nell’immediato. Come un’ombra  sfuggente, non visto, ero in campo al loro fianco con la capacità di anticiparne i pensieri e la possibilità di correggerne le intenzioni. Cancellavo col coraggio la paura, sostituivo l’esitazione con la decisione, dosavo ragione e spavalderia e loro giocavano come non avevano mai ancora giocato. Punto dopo punto avversarie annichilite si chinavano a raccogliere la palla che inesorabilmente si stampava nella loro metà campo. A nulla servivano i time out e le altre “gherminelle” messe in atto per spezzare il ritmo indiavolato del nostro gioco. La palla viaggiava a velocità doppia, forse anche tripla, le diagonali funzionavano come ancora non era mai stato dato a vedere per tacere dei muri stratosferici che spegnevano sul nascere le velleità di attacco delle avversarie. In campo le nostre sembravano essere il doppio, non c’era settore che non risultasse coperto, difesa che si facesse sorprendere. Persino il pubblico di casa, dapprima ammutolito per la sorpresa, alla fine si era arreso e rapito da tanta bellezza non aveva potuto fare a meno di applaudire convinto le nostre stupende giocate. Sul segnapunti luminoso le cifre scorrevano rapide a nostro favore e la “vertigine” del successo finalmente a portata di mano era sensazione da assaporare pienamente. Sul volto dovevo aver disegnato un’espressione davvero beata e anche leggermente beota se chi avevo vicino ha ritenuto necessario destarmi con energica scossa da tale paradisiaca trance. Un attimo prima ero tra le stelle e l’attimo successivo annaspavo confuso nella realtà di un Palasport semi vuoto dove a rimbombare erano solo gli applausi dei fans di casa per i punti messi a segno dalle proprie beniamine che nella reale concretezza del presente stavano piovendo “a catinelle” sulle, ahimé, frastornate e alquanto confuse evussine.

Mont Blanc

Cambiare l’ approccio alla paertita, serve questo all’Eviessine per vincere

xxEUROVOLLEYSCHOOL – ZALET:0-3

(23/25-19/25-24/26) Ieri sera alla fine dell’incontro la sensazione era quella di chi sotto la pioggia in una stazione deserta sta da solo, seduto sul proprio bagaglio, in attesa (o nella speranza) che, indifferente la direzione, prima o poi arrivi a portarlo via un treno qualunque. Personalmente non pretendevo una vittoria accontentandomi anche di una sconfitta purché fosse di quelle che muovono la classifica ed invece è arrivato l’ennesimo colpo a vuoto di una stagione difficile. Se ancora non ce ne eravamo accorti il treno del campionato si è messo in moto già da un bel po’ ed ora siamo rimasti gli unici ancora fermi sulla banchina ad osservare le luci posteriori dell’ultimo vagone che si fanno sempre più piccole mano a mano che il treno si allontana. Al termine della odierna tenzone questa sorta di apatico fatalismo ha soppiantato l’animo da “Paperino Furioso” che per tutti i tre set mi aveva accompagnato ora incitando ora indispettendomi alla vista dei nostri più marchxxxiani errori. Fortunatamente la notte porta consiglio e se anche non c’era molto da “consigliare” un buon sonno per lo meno oltre a stemperare l’animo aiuta ad osservare le situazioni con maggior obiettività. Al di là delle sensazioni proprie lasciateci in eredità da ogni singolo match i numeri della classifica parlano chiaro e, dopo la decima giornata di gare, il raffronto tra i nostri dati e quelli delle altre quindici compagini partecipanti al campionato ci dice che se i punti subiti (815) posizionano la nostra fase difensiva all’ottavo posto risulta invece deficitaria la fase d’attacco che con soli (640 punti fatti) regge l’ultima posizione. C’è poi un altro dato che fa riflettere, tra la prima e la quinta giornata siamo riusciti a conquistare quelli che per il momento sono gli unici tre set all’attivo da ciò derivando che con quella di oggi sono cinque la partite consecutive senza vittoria nel parziale. Sulla scorta di queste semplici e del tutto evidenti considerazioni allo stato attuale in classifica non possiamo aspirare a nulla di più della scomoda posizione occupata. Anche per la gara di ieri sera potrei dire delle occasioni gettate via che con un po’ più di determinazione avrebbero potuto imprimere al match un andamento a noi più favorevole ma sarebbe una ripetizione vana e stucchevole di ciò che già sappiamo molto bene. Giunti a questo punto, messe da parte paure e/o presunzioni, diventa imperativo rimboccarsi le maniche e che ognuno sprema di sé il 100% consapevole che su quel treno o ci salgono tutti o tutti rimangono a terra.

Mont Blanc

 

 

 

Esordio di Alice Sartori in A1

esordio-in-serie-a-di-aliceDopo soli tre mesi di presenza in quel di Busto Arsizio la nostra grande ex Alice Sartori ha fatto domenica il proprio esordio in A1 femminile e per di più in una partita di vertice qual’era quella in casa dello Scandicci.
È stato un incontro sicuramente molto tirato che la Yamamay ha poi vinto 3-2 confermandosi nelle posizioni di testa della classifica.
Siamo andati a sentire le impressioni della protagonista….
Alice, intanto complimenti e poi raccontaci di questo esordio…
–  grazie. Domenica è stata un’emozione enorme sia perché è stato il mio esordio in A ma soprattutto perché è avvenuto in una partita impegnativa, fra due squadre ai vertici della classifica e dopo un avvio sicuramente difficile per noi  (sotto 2-0) siamo riuscite a ribaltare la situazione e portare a casa una vittoria importante.
– ma ti aspettavi di giocare??
– no, sinceramente non pensavo di trovare spazio per entrare in una partita come questa, però mi è stata data fiducia e nonostante l’agitazione  (più che comprensibile ndr) iniziale poi è andato tutto bene e quindi sono felicissima.
– in generale come stanno andando questi primi mesi?
– nel complesso bene anche se con inevitabili alti e bassi e non è sempre facile perché mi è comunque richiesto un impegno non da poco e spesso stanchezza e nostalgia si fanno sentire. Poi però arrivano anche le soddisfazioni e, insomma, le cose si sistemano e quindi complessivamente sono soddisfatta. E poi è ovviamente molto stimolante il potermi allenare quotidianamente con giocatrici di così alto livello, da loro sto imparando un sacco di cose.
– auguri per il tuo futuro e, ovviamente, attendiamo di vederti ancora alla tv……
– ciao a tutti!!!

HARA-KIRI

– 切る (Hara – Kiri)

 

 0004EUROVOLLEYSCHOOL  – TRANFOR FONTANAFREDDA: 0-3 (18/25-24/26-15/25)

è il termine che meglio fotografa la gara di questa sera. Dopo quella che è diventata la pessima abitudine di un inizio gara col freno a mano tirato, cui certo non è estranea la striscia di risultati negativi che non riusciamo ad interrompere, in seconda frazione di gioco le nostre riescono nell’impresa, invero difficile, di farsi rimontare ben nove punti di vantaggio. Si era sul 19 a 10 (sigh!) con la gara saldamente nelle mani delle “Evussine” mai così simili ad un piccolo ma preciso orologio in cui tutte le rotelline girano senza perdere un colpo. Decisamente avanti nel punteggio ancora sul 22 a 17 per pareggiare il conto dei set e rimettere in discussione l’esito della partita sarebbero stati sufficienti solo altri tre piccoli punti e invece, come nella miglior tradizione del teatro “kabuki” era in agguato il colpo di scena con harakiri finale. Ad una ad una le rotelline hanno ricominciato a perdere colpi sino a fermarsi del tutto mentre le avversarie, brave a crederci sino alla fine e ad approfittare di tanta grazia, inanellavano un parziale di 11 a 3 rovesciando la situazione. Per loro un’iniezione decisiva di fiducia per noi la mazzata definitiva. La terza frazione si apriva con le nostre ancora frastornate per essersi lasciate sfuggire un risultato che pareva ormai in cassaforte tanto che le pordenonesi riuscivano da subito a prendere il largo nel punteggio senza dover nemmeno affondare i colpi ma limitandosi ad attendere i nostri errori. Un minimo di reazione si aveva a metà set con parziale recupero dello svantaggio ma nulla che veramente potesse impensierire le avversarie che hanno continuato ad amministrare in sicurezza il margine di vantaggio guadagnato in avvio. La grande occasione era andata sprecata e la sensazione sugli spalti era che nulla più avrebbe potuto modificare il risultato dell’incontro, così come difatti è stato, tanto che il venticinquesimo punto giungeva inevitabile come la parola fine all’ultima pagina.

 

Mont Blanc

“Domani è un altro giorno”

foto-evs-serie-cCARMAGNOLA RESTAURANT DLF UDINE – EUROVOLLEYSCHOOL TS: 3-0 (25/19-25/21-25/18)

E’ stato un pasto indigesto quello offertoci dalle Udinesi in quel di Cussignacco. Alla partenza avvenuta sotto una pioggia battente qualcuno aveva azzardato la battuta “trasferta bagnata trasferta fortunata” purtroppo il detto popolare da sempre associato alle spose evidentemente non funziona allo stesso modo con la pallavolo e il ritorno, dopo la settima sconfitta consecutiva, se possibile è stato anche più mesto del solito. Eppure nel corso della settimana, oltre alla parentesi positiva della vittoria nel campionato provinciale U18, anche le sensazioni in palestra durante gli allenamenti erano state buone, inoltre col rientro in gruppo di Alessia l’infermeria era finalmente vuota, o quasi. Insomma morale alto e convinzione questo si percepiva. E l’inizio gara confermava la sensazione. Ma bastava il primo tentativo di allungo portato dalle avversarie per sgretolare quella che evidentemente tutto era tranne che una convinzione granitica. Ecco allora comparire i soliti errori, le ormai abituali indecisioni ed affiorare, qua e là, momenti di individuale estraniamento dal gioco. Bontà sua il DLF targato Carmagnola collezionava, di suo, diversi errori consentendoci di restare in scia, ma in un eccesso di buona educazione le “nostre” hanno ritenuto di dover subito ricambiare i deliziosi “cadeau” ricevuti. Così di errore in errore il divario nel punteggio si è mantenuto pressoché sempre costante sino alla fine del set. Senz’altro meglio il secondo periodo, la qualità del gioco è lievitata permettendo di assistere a dei bei scambi e a qualche giocata interessante. Purtroppo per noi ancora una volta nelle battute finali, dopo essere arrivati al dunque, alla fine sono stati sempre gli altri a sorridere. Col due a zero in saccoccia in avvio di terzo set le padrone di casa si sono momentaneamente rilassate ma è bastato un deciso richiamo dalla panchina affinché riprendessero il filo del gioco e approfittando dell’ennesimo nostro momento “no” portassero a termine la vittoria. Per dirla alla Churchill, che sarebbe stata una stagione di “sangue, sudore e lacrime” lo sapevamo dall’inizio, però una cosa è dirlo altro viverlo. Al momento non resta che rimboccarsi le maniche e tutti assieme, squadra e tifosi, fare nostro il motto di Rossella O’Hara ripetendoci che “domani è un altro giorno”.

Mont Blanc

 

EVS presente in tutti i campionati giovanili

dsc_4398Dopo la serie C a metà ottobre, sono iniziati nelle ultime due settimane anche i vari campionati giovanili provinciali  (anzi, da questa stagione “territoriali “) che vedono la nostra società impegnata su tutti i fronti,  con una formazione in u.18, una nell ‘u.16, due nell ‘u.14 e, più avanti, pure nell’u.13  (senza dimenticare l’u.12 promozionale agganciata al mini-volley). Il punto della situazione lo facciamo questa volta  con una delle tante giovani (è del 2002) che sono state inserite ad inizio stagione anche nella rosa della prima squadra, ovvero Serena Sfreddo.
– Allora, Serena, tanto per iniziare una bella differenza rispetto alla stagione passata…
– certamente si,  è cambiato ovviamente tutto. Il lavoro da fare in palestra è tantissimo, sia per migliorarmi tecnicamente che per entrare in sintonia con le mie compagne di squadra. Cerco di metterci sempre il massimo dell’impegno perché la mia voglia di fare è enorme e poi questa stagione rappresenta per me un’incredibile (e forse inattesa ndr) opportunità di crescita. In ciò sono sicuramente aiutata dalla professionalità dei miei allenatori, veramente di altissimo livello, ragion per cui ritengo che la fatica sia ripagata dalla possibilità di poter raggiungere  vette elevate .
Serena, andiamo ad analizzare i vari campionati ai quali prendi parte iniziando dalla serie C, che finora ha riservato solamente risultati negativi…
– si,  è vero, però non dimentichiamo che lo stiamo affrontando con una formazione che è nuova quasi per metà e questo per il momento lo si paga sul terreno di gioco. Io rimango comunque ottimista, in quanto mi sembra che ad ogni partita si noti un miglioramento e quindi si tratta solo di darci dentro il più possibile, le potenzialità ci sono.
– dopo qualche fugace apparizione nelle prime giornate, sabato scorso hai fatto il debutto da titolare. Quali le tue impressioni?
– prima di tutto è stata una soddisfazione enorme che non avrei mai immaginato. Ho sostituito Alessia  (Tonini) causa una contrattura muscolare  e nel momento di entrare in campo ho provato un’emozione enorme. Mi sentivo una grandissima responsabilità addosso,  però grazie ai consigli e agli incoraggiamenti delle mie compagne di squadra credo di esser riuscita a superare i momenti di difficoltà.
– veniamo ora ad analizzare i campionati giovanili…
– mah, nell’u18 siamo partite sicuramente con il piede giusto,  facilitate onestamente anche dal fatto di essere la medesima formazione della C  con l’unica eccezione del nostro capitano Isa, fuori per aver superato il limite di età. Penso che potremo fare molto bene tutta la stagione e rimanere sempre nelle posizioni di vertice.
– e l’under 16?
– intanto va detto che siamo una squadra estremamente giovane (non c’è alcuna 2001, limite della categoria) e anche che pure qui paghiamo il fatto di essere state messe assieme da pochissimo tempo. Ciò premesso la ritengo comunque un’ottima occasione per fare esperienza, dal momento che affrontiamo varie compagini già rodate e competitive.
Serena, per concludere una curiosità: perché ad inizio stagione hai chiesto di poter giocare da centrale e non da attaccante, in un ruolo cioè che viene quasi sempre visto come noioso e faticoso?
– mah, l’ho fatto per provare a capire quale sia il ruolo che più mi si addice e che preferisco. Devo dire che per ora sono pienamente soddisfatta della mia scelta.

E’ giunta l’ora di cominciare a scalare la montagna!!!!

MASCHIO PALLAVOLO BUJA – EUROVOLLEYSCHOOL TS: 3-1 (25/17-25/18-19/25-25/18)

foto-inizio-partitaFuria Buja per il quinto stop consecutivo delle ragazze dell’EVS che ospiti del team portacolori dell’antica cittadina Patriarcale trovano ancora disco rosso alle loro ambizioni di riscossa. Premetto che, ai mè, essendo quasi in contemporanea alla gara dell’Olimpica impegnato in quel di Gorizia a “soffrire” per un altro match e, purtroppo, a “patire” un’altra sconfitta ho potuto “gustarmi” l’incontro delle nostre solo una volta rientrato a casa   grazie alle immagini registrate, cosa che mi ha permesso di valutare la prestazione con maggiore oggettività in assenza dell’emotività insita nella diretta. Non contento sono andato a rileggermi il tabellino dei set, cosa che spesso mi aiuta a ricostruire l’andamento di un incontro, e la conclusione finale è stata questa: “non c’è che dire siamo bravissimi a farci male da soli”. Pur con tutto il giusto rispetto dovuto alle avversarie questa era una gara assolutamente alla portata e soprattutto non si sarebbe dovuto in alcun modo chiudere tre set su quattro a 7/8 lunghezze dalle buiesi. Per quel che si è visto in campo divario esagerato ma giustificato dai nostri troppi errori commessi un po’ in ogni parte del campo e frangente di gioco. Per valutare compiutamente e al meglio la differenza sostanziale tra noi e loro, anche al di là degli errori individuali e di squadra, va evidenziato un aspetto non di poco conto spesso sotto i nostri occhi ma da noi genitori tifosi non sempre considerato con la giusta attenzione. Andando a spulciare la classifica del campionato si poteva scoprire che prima di questa gara eravamo in vantaggio (se pur di pochissimo, +4) per quanto riguarda i punti set subiti (348 Buja – 344 Evs) vantaggio che invece arrideva alle buiesi (+43) per quanto riguarda i punti set fatti (312 Buja – 269 Evs). Soprattutto quest’ultimo dato ci fa capire come questa gara, al di là della nostra percezione dagli spalti (o davanti le immagini video) ha riservato alle ragazze una partenza ad handicap pari ad un set abbondante. Ciò detto resto dell’opinione che con una migliore gestione dei momenti cruciali del match e con il giusto pizzico di determinazione si poteva tornare a casa per lo meno con un punticino che se pur non avrebbe modificato sostanzialmente la situazione in classifica avrebbe costituito l’iniezione di fiducia di cui le ragazze abbisognano. Sabato prossimo ci attende il match col Codroipo, unica squadra a vantare un attacco più “anemico” del nostro compensato da una difesa che attualmente è la quarta miglior difesa di tutto il torneo. Forza ragazze sarà dura ma non impossibile ed è giunta l’ora di cominciare a scalare la montagna

Mont Blanc

Parte bene l’avventura Evs versione U18

Evs-S.Sergio-u18-1-11-2016EUROVOLLEYSCHOOL TS – SAN SERGIO: 3-0 (25/18-25/20-25/16)

Parte bene  l’avventura EVS nel torneo riservato alla categoria delle U18. Nella gara di esordio che le ha visto ospitare sul parquet della palestra dell’istituto Volta le pari età del San Sergio hanno conquistato la vittoria (prima stagionale) in tre set. L’avvio, come sempre, e da ambo le parti è col freno a mano tirato con il punteggio che corre sul filo dell’equilibrio. Una mini fuga iniziale abbozzata da parte delle ragazze di casa viene subito rintuzzata dalle ospiti che grazie ad un positivo e prolungato turno di battuta rovesciano la situazione e si portano a condurre di due punti costringendo coach Jessica  ad utilizzare il primo dei due tempi tecnici a disposizione. Alla ripresa del gioco, seppur a fatica, le “evussine” riagguantano la parità. Il set si decide al fotofinish con le padrone di casa che, sfruttando la giornata positiva dei suoi attaccanti oltre all’efficace turno in battuta dell’esordiente Sfreddo, chiudono vittoriosamente la frazione.Il secondo periodo inizia molto bene per i colori di casa che trovano con una certa facilità i colpi necessari a smorzare sul nascere le ambizioni di un San Sergio che pare proprio aver risentito della sconfitta patita nel primo set. Quando però tutto sembra filare fin troppo bene e il punteggio segna quale vantaggio a nostro favore un più che rassicurante +9 (25/16) accade l’impensabile. Certi “vizi” sono difficili da togliere e così arriva, asintomatica ma non del tutto imprevista, la curva discendente della prestazione. Le avversarie ringraziano e punto su punto il cospicuo vantaggio viene risucchiato ma non basta perché tra gli sguardi sempre più attoniti, di giocatrici e tifosi, le avversarie operano l’incredibile sorpasso. Adesso sembra fatta per il San Sergio che già pregusta la parità dei set ma le ragazze di Borgo non hanno tenuto conto del braccetto corto che, dopo l’incredibile rincorsa, le attanaglia proprio in dirittura di arrivo. Anche questa frazione trova così il suo epilogo solo nelle battute finali. Le atlete di casa, ritrovato quel po’ di ordine e calma necessari, riescono a fermare l’emorragia di punti e, seppur timidamente (+2), sopravanzano nuovamente le avversarie che da parte loro vengono meno proprio nella fase decisiva dell’incontro lasciando sul tavolo l’intera posta. Il doppio vantaggio faticosamente raggiunto dà morale e convinzione mentre per le ragazze di coach Marchi la frazione appena conclusa si dimostrerà essere stata il canto del cigno. Il terzo set trova un EVS determinato e finalmente continuo anche nella concentrazione mentre vede le ragazze di coach Marchi mentalmente rassegnate alla sconfitta. Meno di 20’ sono sufficienti a chiudere periodo e match e ad ottenere i primi tre punti in classifica.

Mont Blanc