Esordio di Alice Sartori in A1

esordio-in-serie-a-di-aliceDopo soli tre mesi di presenza in quel di Busto Arsizio la nostra grande ex Alice Sartori ha fatto domenica il proprio esordio in A1 femminile e per di più in una partita di vertice qual’era quella in casa dello Scandicci.
È stato un incontro sicuramente molto tirato che la Yamamay ha poi vinto 3-2 confermandosi nelle posizioni di testa della classifica.
Siamo andati a sentire le impressioni della protagonista….
Alice, intanto complimenti e poi raccontaci di questo esordio…
–  grazie. Domenica è stata un’emozione enorme sia perché è stato il mio esordio in A ma soprattutto perché è avvenuto in una partita impegnativa, fra due squadre ai vertici della classifica e dopo un avvio sicuramente difficile per noi  (sotto 2-0) siamo riuscite a ribaltare la situazione e portare a casa una vittoria importante.
– ma ti aspettavi di giocare??
– no, sinceramente non pensavo di trovare spazio per entrare in una partita come questa, però mi è stata data fiducia e nonostante l’agitazione  (più che comprensibile ndr) iniziale poi è andato tutto bene e quindi sono felicissima.
– in generale come stanno andando questi primi mesi?
– nel complesso bene anche se con inevitabili alti e bassi e non è sempre facile perché mi è comunque richiesto un impegno non da poco e spesso stanchezza e nostalgia si fanno sentire. Poi però arrivano anche le soddisfazioni e, insomma, le cose si sistemano e quindi complessivamente sono soddisfatta. E poi è ovviamente molto stimolante il potermi allenare quotidianamente con giocatrici di così alto livello, da loro sto imparando un sacco di cose.
– auguri per il tuo futuro e, ovviamente, attendiamo di vederti ancora alla tv……
– ciao a tutti!!!

HARA-KIRI

– 切る (Hara – Kiri)

 

 0004EUROVOLLEYSCHOOL  – TRANFOR FONTANAFREDDA: 0-3 (18/25-24/26-15/25)

è il termine che meglio fotografa la gara di questa sera. Dopo quella che è diventata la pessima abitudine di un inizio gara col freno a mano tirato, cui certo non è estranea la striscia di risultati negativi che non riusciamo ad interrompere, in seconda frazione di gioco le nostre riescono nell’impresa, invero difficile, di farsi rimontare ben nove punti di vantaggio. Si era sul 19 a 10 (sigh!) con la gara saldamente nelle mani delle “Evussine” mai così simili ad un piccolo ma preciso orologio in cui tutte le rotelline girano senza perdere un colpo. Decisamente avanti nel punteggio ancora sul 22 a 17 per pareggiare il conto dei set e rimettere in discussione l’esito della partita sarebbero stati sufficienti solo altri tre piccoli punti e invece, come nella miglior tradizione del teatro “kabuki” era in agguato il colpo di scena con harakiri finale. Ad una ad una le rotelline hanno ricominciato a perdere colpi sino a fermarsi del tutto mentre le avversarie, brave a crederci sino alla fine e ad approfittare di tanta grazia, inanellavano un parziale di 11 a 3 rovesciando la situazione. Per loro un’iniezione decisiva di fiducia per noi la mazzata definitiva. La terza frazione si apriva con le nostre ancora frastornate per essersi lasciate sfuggire un risultato che pareva ormai in cassaforte tanto che le pordenonesi riuscivano da subito a prendere il largo nel punteggio senza dover nemmeno affondare i colpi ma limitandosi ad attendere i nostri errori. Un minimo di reazione si aveva a metà set con parziale recupero dello svantaggio ma nulla che veramente potesse impensierire le avversarie che hanno continuato ad amministrare in sicurezza il margine di vantaggio guadagnato in avvio. La grande occasione era andata sprecata e la sensazione sugli spalti era che nulla più avrebbe potuto modificare il risultato dell’incontro, così come difatti è stato, tanto che il venticinquesimo punto giungeva inevitabile come la parola fine all’ultima pagina.

 

Mont Blanc

“Domani è un altro giorno”

foto-evs-serie-cCARMAGNOLA RESTAURANT DLF UDINE – EUROVOLLEYSCHOOL TS: 3-0 (25/19-25/21-25/18)

E’ stato un pasto indigesto quello offertoci dalle Udinesi in quel di Cussignacco. Alla partenza avvenuta sotto una pioggia battente qualcuno aveva azzardato la battuta “trasferta bagnata trasferta fortunata” purtroppo il detto popolare da sempre associato alle spose evidentemente non funziona allo stesso modo con la pallavolo e il ritorno, dopo la settima sconfitta consecutiva, se possibile è stato anche più mesto del solito. Eppure nel corso della settimana, oltre alla parentesi positiva della vittoria nel campionato provinciale U18, anche le sensazioni in palestra durante gli allenamenti erano state buone, inoltre col rientro in gruppo di Alessia l’infermeria era finalmente vuota, o quasi. Insomma morale alto e convinzione questo si percepiva. E l’inizio gara confermava la sensazione. Ma bastava il primo tentativo di allungo portato dalle avversarie per sgretolare quella che evidentemente tutto era tranne che una convinzione granitica. Ecco allora comparire i soliti errori, le ormai abituali indecisioni ed affiorare, qua e là, momenti di individuale estraniamento dal gioco. Bontà sua il DLF targato Carmagnola collezionava, di suo, diversi errori consentendoci di restare in scia, ma in un eccesso di buona educazione le “nostre” hanno ritenuto di dover subito ricambiare i deliziosi “cadeau” ricevuti. Così di errore in errore il divario nel punteggio si è mantenuto pressoché sempre costante sino alla fine del set. Senz’altro meglio il secondo periodo, la qualità del gioco è lievitata permettendo di assistere a dei bei scambi e a qualche giocata interessante. Purtroppo per noi ancora una volta nelle battute finali, dopo essere arrivati al dunque, alla fine sono stati sempre gli altri a sorridere. Col due a zero in saccoccia in avvio di terzo set le padrone di casa si sono momentaneamente rilassate ma è bastato un deciso richiamo dalla panchina affinché riprendessero il filo del gioco e approfittando dell’ennesimo nostro momento “no” portassero a termine la vittoria. Per dirla alla Churchill, che sarebbe stata una stagione di “sangue, sudore e lacrime” lo sapevamo dall’inizio, però una cosa è dirlo altro viverlo. Al momento non resta che rimboccarsi le maniche e tutti assieme, squadra e tifosi, fare nostro il motto di Rossella O’Hara ripetendoci che “domani è un altro giorno”.

Mont Blanc

 

EVS presente in tutti i campionati giovanili

dsc_4398Dopo la serie C a metà ottobre, sono iniziati nelle ultime due settimane anche i vari campionati giovanili provinciali  (anzi, da questa stagione “territoriali “) che vedono la nostra società impegnata su tutti i fronti,  con una formazione in u.18, una nell ‘u.16, due nell ‘u.14 e, più avanti, pure nell’u.13  (senza dimenticare l’u.12 promozionale agganciata al mini-volley). Il punto della situazione lo facciamo questa volta  con una delle tante giovani (è del 2002) che sono state inserite ad inizio stagione anche nella rosa della prima squadra, ovvero Serena Sfreddo.
– Allora, Serena, tanto per iniziare una bella differenza rispetto alla stagione passata…
– certamente si,  è cambiato ovviamente tutto. Il lavoro da fare in palestra è tantissimo, sia per migliorarmi tecnicamente che per entrare in sintonia con le mie compagne di squadra. Cerco di metterci sempre il massimo dell’impegno perché la mia voglia di fare è enorme e poi questa stagione rappresenta per me un’incredibile (e forse inattesa ndr) opportunità di crescita. In ciò sono sicuramente aiutata dalla professionalità dei miei allenatori, veramente di altissimo livello, ragion per cui ritengo che la fatica sia ripagata dalla possibilità di poter raggiungere  vette elevate .
Serena, andiamo ad analizzare i vari campionati ai quali prendi parte iniziando dalla serie C, che finora ha riservato solamente risultati negativi…
– si,  è vero, però non dimentichiamo che lo stiamo affrontando con una formazione che è nuova quasi per metà e questo per il momento lo si paga sul terreno di gioco. Io rimango comunque ottimista, in quanto mi sembra che ad ogni partita si noti un miglioramento e quindi si tratta solo di darci dentro il più possibile, le potenzialità ci sono.
– dopo qualche fugace apparizione nelle prime giornate, sabato scorso hai fatto il debutto da titolare. Quali le tue impressioni?
– prima di tutto è stata una soddisfazione enorme che non avrei mai immaginato. Ho sostituito Alessia  (Tonini) causa una contrattura muscolare  e nel momento di entrare in campo ho provato un’emozione enorme. Mi sentivo una grandissima responsabilità addosso,  però grazie ai consigli e agli incoraggiamenti delle mie compagne di squadra credo di esser riuscita a superare i momenti di difficoltà.
– veniamo ora ad analizzare i campionati giovanili…
– mah, nell’u18 siamo partite sicuramente con il piede giusto,  facilitate onestamente anche dal fatto di essere la medesima formazione della C  con l’unica eccezione del nostro capitano Isa, fuori per aver superato il limite di età. Penso che potremo fare molto bene tutta la stagione e rimanere sempre nelle posizioni di vertice.
– e l’under 16?
– intanto va detto che siamo una squadra estremamente giovane (non c’è alcuna 2001, limite della categoria) e anche che pure qui paghiamo il fatto di essere state messe assieme da pochissimo tempo. Ciò premesso la ritengo comunque un’ottima occasione per fare esperienza, dal momento che affrontiamo varie compagini già rodate e competitive.
Serena, per concludere una curiosità: perché ad inizio stagione hai chiesto di poter giocare da centrale e non da attaccante, in un ruolo cioè che viene quasi sempre visto come noioso e faticoso?
– mah, l’ho fatto per provare a capire quale sia il ruolo che più mi si addice e che preferisco. Devo dire che per ora sono pienamente soddisfatta della mia scelta.

E’ giunta l’ora di cominciare a scalare la montagna!!!!

MASCHIO PALLAVOLO BUJA – EUROVOLLEYSCHOOL TS: 3-1 (25/17-25/18-19/25-25/18)

foto-inizio-partitaFuria Buja per il quinto stop consecutivo delle ragazze dell’EVS che ospiti del team portacolori dell’antica cittadina Patriarcale trovano ancora disco rosso alle loro ambizioni di riscossa. Premetto che, ai mè, essendo quasi in contemporanea alla gara dell’Olimpica impegnato in quel di Gorizia a “soffrire” per un altro match e, purtroppo, a “patire” un’altra sconfitta ho potuto “gustarmi” l’incontro delle nostre solo una volta rientrato a casa   grazie alle immagini registrate, cosa che mi ha permesso di valutare la prestazione con maggiore oggettività in assenza dell’emotività insita nella diretta. Non contento sono andato a rileggermi il tabellino dei set, cosa che spesso mi aiuta a ricostruire l’andamento di un incontro, e la conclusione finale è stata questa: “non c’è che dire siamo bravissimi a farci male da soli”. Pur con tutto il giusto rispetto dovuto alle avversarie questa era una gara assolutamente alla portata e soprattutto non si sarebbe dovuto in alcun modo chiudere tre set su quattro a 7/8 lunghezze dalle buiesi. Per quel che si è visto in campo divario esagerato ma giustificato dai nostri troppi errori commessi un po’ in ogni parte del campo e frangente di gioco. Per valutare compiutamente e al meglio la differenza sostanziale tra noi e loro, anche al di là degli errori individuali e di squadra, va evidenziato un aspetto non di poco conto spesso sotto i nostri occhi ma da noi genitori tifosi non sempre considerato con la giusta attenzione. Andando a spulciare la classifica del campionato si poteva scoprire che prima di questa gara eravamo in vantaggio (se pur di pochissimo, +4) per quanto riguarda i punti set subiti (348 Buja – 344 Evs) vantaggio che invece arrideva alle buiesi (+43) per quanto riguarda i punti set fatti (312 Buja – 269 Evs). Soprattutto quest’ultimo dato ci fa capire come questa gara, al di là della nostra percezione dagli spalti (o davanti le immagini video) ha riservato alle ragazze una partenza ad handicap pari ad un set abbondante. Ciò detto resto dell’opinione che con una migliore gestione dei momenti cruciali del match e con il giusto pizzico di determinazione si poteva tornare a casa per lo meno con un punticino che se pur non avrebbe modificato sostanzialmente la situazione in classifica avrebbe costituito l’iniezione di fiducia di cui le ragazze abbisognano. Sabato prossimo ci attende il match col Codroipo, unica squadra a vantare un attacco più “anemico” del nostro compensato da una difesa che attualmente è la quarta miglior difesa di tutto il torneo. Forza ragazze sarà dura ma non impossibile ed è giunta l’ora di cominciare a scalare la montagna

Mont Blanc

Parte bene l’avventura Evs versione U18

Evs-S.Sergio-u18-1-11-2016EUROVOLLEYSCHOOL TS – SAN SERGIO: 3-0 (25/18-25/20-25/16)

Parte bene  l’avventura EVS nel torneo riservato alla categoria delle U18. Nella gara di esordio che le ha visto ospitare sul parquet della palestra dell’istituto Volta le pari età del San Sergio hanno conquistato la vittoria (prima stagionale) in tre set. L’avvio, come sempre, e da ambo le parti è col freno a mano tirato con il punteggio che corre sul filo dell’equilibrio. Una mini fuga iniziale abbozzata da parte delle ragazze di casa viene subito rintuzzata dalle ospiti che grazie ad un positivo e prolungato turno di battuta rovesciano la situazione e si portano a condurre di due punti costringendo coach Jessica  ad utilizzare il primo dei due tempi tecnici a disposizione. Alla ripresa del gioco, seppur a fatica, le “evussine” riagguantano la parità. Il set si decide al fotofinish con le padrone di casa che, sfruttando la giornata positiva dei suoi attaccanti oltre all’efficace turno in battuta dell’esordiente Sfreddo, chiudono vittoriosamente la frazione.Il secondo periodo inizia molto bene per i colori di casa che trovano con una certa facilità i colpi necessari a smorzare sul nascere le ambizioni di un San Sergio che pare proprio aver risentito della sconfitta patita nel primo set. Quando però tutto sembra filare fin troppo bene e il punteggio segna quale vantaggio a nostro favore un più che rassicurante +9 (25/16) accade l’impensabile. Certi “vizi” sono difficili da togliere e così arriva, asintomatica ma non del tutto imprevista, la curva discendente della prestazione. Le avversarie ringraziano e punto su punto il cospicuo vantaggio viene risucchiato ma non basta perché tra gli sguardi sempre più attoniti, di giocatrici e tifosi, le avversarie operano l’incredibile sorpasso. Adesso sembra fatta per il San Sergio che già pregusta la parità dei set ma le ragazze di Borgo non hanno tenuto conto del braccetto corto che, dopo l’incredibile rincorsa, le attanaglia proprio in dirittura di arrivo. Anche questa frazione trova così il suo epilogo solo nelle battute finali. Le atlete di casa, ritrovato quel po’ di ordine e calma necessari, riescono a fermare l’emorragia di punti e, seppur timidamente (+2), sopravanzano nuovamente le avversarie che da parte loro vengono meno proprio nella fase decisiva dell’incontro lasciando sul tavolo l’intera posta. Il doppio vantaggio faticosamente raggiunto dà morale e convinzione mentre per le ragazze di coach Marchi la frazione appena conclusa si dimostrerà essere stata il canto del cigno. Il terzo set trova un EVS determinato e finalmente continuo anche nella concentrazione mentre vede le ragazze di coach Marchi mentalmente rassegnate alla sconfitta. Meno di 20’ sono sufficienti a chiudere periodo e match e ad ottenere i primi tre punti in classifica.

Mont Blanc

Ci vuole più determinazione

dsc_4398Due settimane il debutto in campionato, sabato scorso la prima trasferta e ieri sera il primo Derby, tre gare e tre sconfitte giunte al termine di gare dalle modalità simili ma con sfaccettature diverse. Se al termine della gara di esordio nell’animo di noi tifosi dominava l’amaro per quel che sarebbe potuto essere ma non è stato, se subito dopo la conclusione della prima trasferta in quel di Pordenone a dominare è stata l’assenza, perché per lunghi tratti sul parquet del Pala Gallini ci siamo limitati a timbrare, e anche timidamente, il cartellino della presenza fatta eccezione per un sussulto d’orgoglio nel secondo set, ieri sera al termine del match con le concittadine della Virtus sugli spalti c’era di che restare disorientati. Prima frazione col freno a mano tirato per entrambe le formazioni, punteggio inizialmente in equilibrio con leggera prevalenza delle ospiti, poi, alla ripresa del gioco subito dopo l’interruzione intervenuta per l’infortunio occorso al capitano della Virtus (auguri per un pronto recupero), black out quasi totale e vittoria della frazione in tutta tranquillità da parte delle atlete di coach Della Morte. Pensi alla replica di Pordenone ed ecco, invece, che le ragazze ti sfoderano forse il più bel set tra tutti quelli sin qui disputati. Battute ficcanti, belle difese, attacchi convinti e la vittoria parziale che stavolta ci arride. Al ritorno in campo dopo la pausa ricomincia l’incubo, in quindici minuti le virtussine sbrigano la pratica riportandosi in vantaggio. Da parte della squadra un comportamento talmente spiazzante che a questo punto ci si chiede quale delle due EVS sin qui viste scenderà in campo in questo decisivo set? Quella bella e volitiva vista nella seconda frazione o quella abulica e inconcludente del terzo periodo? Il quarto set ci consegna una miscela delle due, un’EVS maggiormente battagliera e convinta (ma nuovamente con troppi errori in battuta) e dall’altro lato della rete una Virtus attenta e determinata a non farsi fare lo scherzetto patito in seconda frazione. Ne esce un incontro finalmente equilibrato, con le padrone di casa capaci all’inizio di annullare una mini fuga avversaria guadagnandosi a loro volta il vantaggio prima di essere raggiunte. Le due squadre per alcuni scambi continuano a braccetto sino al 17 pari quando alle Evussine torna la sindrome da “braccetto corto” con contrattacchi non adeguatamente sfruttati e con le ospiti a ringraziare e a capitalizzare la nostra paura di non farcela.La sensazione è quella di un team ancora troppo emotivo capace, quando l’andamento della gara è favorevole, di volare sulle ali dell’entusiasmo ben oltre ai propri limiti ma anche di lasciarsi prendere dall’ansia di recupero quando sono le avversarie a comandare. La terza sconfitta in altrettante gare è così servita ma ieri sera si sono viste potenzialità tali cui basta riuscire a dare continuità per ottenere i risultati che tutti ci auspichiamo e che premierebbero il lavoro e la dedizione di un gruppo che, gara dopo gara, appare sempre più coeso.

Mont Blanc

Prima Trasferta……

maria-tremuli-2016

La prima trasferta ci porterà sabato in quel di Pordenone per affrontare una compagine in parte rinnovata rispetto alla passata stagione ma costruita con l’obiettivo di essere una delle protagoniste del campionato e di poter magari festeggiare alla fine il passaggio alla categoria superiore.

Il punto della vigilia con una delle nostre giocatrici “anziane” nonostante sia del ’99, alla seconda esperienza in serie C dopo l’anno della B2, ossia Maria Tremuli, uno dei centrali della nostra formazione.
– Maria, iniziamo il discorso con un commento alla partita di sabato scorso.
– il nostro esordio in campionato non è stato sicuramente positivo dal punto di vista del risultato, però ci sono a mio avviso varie considerazioni da fare. Intanto la formazione avversaria poteva disporre di alcune giocatrici di sicura esperienza, con un passato anche in serie B, mentre noi abbiamo una compagine molto più giovane e quindi c’era il timore che il risultato fosse scontato. Quanto successo in campo ci ha però in parte rincuorato dimostrando che abbiamo la possibilità di ben figurare nel corso della stagione.
E’ quindi aumentate l’autostima???
sicuramente si. A mio avviso abbiamo affrontato questo primo match con poca tranquillità, c’era il timore di non essere all’altezza della situazione dopo tutti i cambiamenti avvenuti nel corso dell’estate, con l’uscita di scena di tante giocatrici “storiche”, sostituite da nuove giovani leve. E’ vero che avevamo partecipato ad alcuni tornei misurandoci anche con squadre di un certo spessore, ma la percezione del campionato è ben diversa.
– Insomma nonostante la sconfitta indicazioni positive??
– Si nonostante siano apparsi evidenti alcuni nostri limiti e certi fondamentali, a mio avviso, vadano  sicuramente migliorati, così come la gestione di alcune situazioni tipo quanto successo nel finale del terzo set, quando alcuni errori di troppo ci sono costati la vittoria nel parziale. Vanno poi perfezionati anche gli schemi di gioco e l’amalgama del gruppo deve crescere ancora. Complessivamente sono comunque ottimista, sia perchè siamo unite fra noi sia perchè c’è in tutte una grande voglia di vincere ed ora abbiamo anche la consapevolezza di riuscire ad essere competitive con squadre ben più rodate della nostra.

“Mea Culpa” un 3-2 sarebbe stato equo

foto-atlete-sereie-c-2016-17Esordio a luci ed ombre nel campionato di C, sconfitti per 3-1 dal Borgo Clauiano, formazione composta da giocatrici sicuramente di maggior esperienza rispetto alle nostre. Il risultato finale probabilmente ci penalizza in maniera eccessiva (un 3-2 sarebbe stato più equo) in una gara a lungo in equilibrio (tolto l’ultimo set, sicuramente in discesa per le nostre avversarie) nella quale a decidere l’esito dei primi tre parziali sono stati singoli episodi più o meno fortunati. D’altra parte, però, dobbiamo sicuramente recitare il “mea culpa” per non esser riusciti a portare a casa il terzo set che ci aveva visti a lungo in vantaggio e che è stato gettato nelle ultimissime battute.
Coach Lorenzo si è affidato per questo esordio alla formazione più collaudata, con le diagonali Sofia-Giorgia, Alessia Krizman-capitan Isa e Alessia Tonini-Maria, con Marta libero. Il primo set ha mostrato due formazioni sicuramente ancora da registrare ed errori da una parte e dell’altra (in particolare al servizio) hanno spezzettato un po’ il gioco, togliendo continuità alle pur belle azioni che si son viste. Set in costante equilibrio fino al 21-20, poi abbiamo preso un vantaggio di tre punti che ci ha permesso di chiudere questa prima frazione di gioco.
Situazione opposta nel parziale successivo, in equilibrio fino al 17-16 a nostro favore. Poi cinque servizi consecutivi della numero 10 Bearzi hanno messo in difficoltà la nostra ricezione, impedendoci di conquistare il punto e scavando quel solco rivelatosi poi decisivo per riportare in equilibrio il match. Il terzo set è quello dei rimpianti, nel quale fin dall’inizio siamo stati in costante vantaggio (7-2, poi 16-12) fino al 20-17. Poi qualcosa ha iniziato a non girare più a dovere e abbiamo permesso alle avversarie di rifarsi sotto obbligandoci a giocare punto a punto le ultime azioni, fino all’errore decisivo del 26-28. Nell’ultimo parziale sicuramente la delusione (unita alla stanchezza) ha preso il sopravvento e abbiamo sicuramente “spento la luce”, andando immediatamente sotto nel punteggio, anche in maniera vistosa, non riuscendo poi ovviamente a riportarci sotto, nonostante una timida reazione da metà set.
Di aspetti da migliorare ce ne sono ovviamente parecchi e saranno oggetto di analisi da parte dei nostri allenatori nell’impostazione del lavoro settimanale. Oltre che nella parte tecnica ci sembra indispensabile continuare a crescere pure sotto l’aspetto caratteriale e di gestione delle situazioni, evitando quegli errori in serie che attualmente ci penalizzano troppo frequentemente vanificando quanto di buono riusciamo comunque a fare.
Infine un applauso per il debutto in C di Serena (Sfreddo) e Aurora (De Crescenzo), due giovanissime (entrambe del 2002) che hanno dimostrato con l’impegno e il lavoro quotidiano in palestra di meritare l’inserimento nella rosa della prima squadra.
Sabato prossimo prima trasferta del campionato in quel di Pordenone, formazione sicuramente di rango e pertanto valido banco di prova per verificare i nostri progressi.

Si parte…….

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Si parte: dopo quasi due mesi di lavoro è giunto il momento di mettere in pratica quanto si è provato e riprovato in questo lungo periodo di allenamento e conquistare i primi tre punti in palio nel match casalingo che vedrà le nostre ragazze  confrontarsi con il Borgo Clauiano di Trivignano Udinese.
Il punto della situazione l’abbiamo fatto con Isabella Currò, capitana della nostra formazione.
– Prima domanda: come ti sembra la squadra???
– quest’anno abbiamo una squadra estremamente giovane e quindi con poca esperienza, Non sarà probabilmente una stagione semplice, sarà una sfida continua prima di tutto con noi stesse e con i nostri limiti, ma stiamo già lavorando e continueremo a farlo con impegno per ottenere un risultato che ci compensi di tutto questo lavoro.
– A livello di risultato finale quale può essere l’obiettivo da raggiungere???
– mah, sicuramente la salvezza è il primo traguardo che dobbiamo porci, credo sarebbe già un risultato importante e ci sarà sicuramente da lottare partita dopo partita per raggiungerlo.
– Isa, parlando invece di te, hai ripreso a fare l’attaccante. Quali le sensazioni??
– si, quest’anno gioco nuovamente in posto 4 e devo onestamente dire che l’inizio non è stato semplicissimo, devo riprendere dei meccanismi di gioco che ancora mi mancano e sto lavorando con il supporto indispensabile dei nostri tecnici per avere in ogni situazione di gioco la necessaria padronanza del gesto tecnico in modo da evitare gli errori. Il ruolo del libero mi piaceva ma so che anche da attaccante potrò avere delle soddisfazioni nel momento in cui sarò in grado di migliorare la tecnica, come si diceva prima, e di comprendere l’importanza, a livello mentale, del “non sbagliare”.
– Un’ultima domanda: abbiamo detto all’inizio che ci sono tante giovanissime nella rosa della squadra. come ti sembrano??
– devo dire che si nota in loro il desiderio di apprendere e quindi c’è un costante sforzo per migliorarsi e stare al passo con noi più anziane. Ciò per altro fa si che in campo si lavori sempre con grande impegno e i risultati cominciano a vedersi, poichè tutte quante le giovani pian piano si stanno abituando a stare ai nostri ritmi e i miglioramenti rispetto all’inizio di stagione sono evidenti e innegabili. Fondamentale in tal senso il lavoro del nostro libero (Marta), che mi sembra essere sempre più a proprio agio in questo non semplice ruolo e sempre meglio inserita nei meccanismi di gioco.
Appuntamento, quindi, a sabato ore 18.00, alla Don Milani…….