• U18- CAMPIONE PROVINCIALE 2016

    U18- CAMPIONE PROVINCIALE 2016

    La nostra storia

    La nostra storia

saper giocare anche contro la sfortuna……

UNA GITA A….

FONTANAFREDDA – EVS: 3-0 (25/22-25/13-25/17) Già, proprio una gita più che una trasferta. Il clima mite di sabato ad anticipare la primavera e l’accogliente e rilassante paesaggio, anche se appena intravisto giusto prima del calar della sera, evidentemente hanno avuto un effetto soporifero sulle ragazze al punto che la partita è durata appena il tempo di un set (e neanche completo), poi il nulla o quasi. Per carità non si sono arrese tutte assieme, qualcuna ha resistito di più delle altre ma a conti fatti il prodotto complessivamente ottenuto si è rivelato deficitario. Eppure, fatta salva la oramai tradizionale partenza ad handicap, la gara si era messa su un binario a noi favorevole, difronte non c’era la Foppa o l’Imoco ma una onesta squadra di categoria a cui stavamo facendo male (20/15!!!!) poi lo spuntare dell’altrettanto tradizionale “braccetto” e dalla vittoria alla sconfitta il passo è stato breve anzi brevissimo. Reazione? Altre volte c’è stata ma in questa occasione si è mostrata in senso contrario a quello sperato. Interventi scomposti, braccia mulinate a caso e tanti troppi falli segno di una scarsa concentrazione e forse di troppa anticipata rassegnazione. La rassegnazione, ad osservare attentamente gliela potevi leggere nello sguardo già al termine del primo set. Non vi trovavi la rabbia per l’occasione gettata alle ortiche ma una sorta quasi di sollievo. La sensazione era quella che a destabilizzarle di più non era l’aver subito la rimonta ma l’essere state in vantaggio. Quando la vittoria, la possibilità di affermarsi diventano l’eccezione rischiano di essere vissute come una pericolosa anomalia. Assurdo direte voi, ma la nostra mente sa esser assurda più di quanto siamo in grado di immaginare. Così sul parquet del bell’impianto di Fontanafredda è andata in scena lo spettacolo della partita che non c’è, che di partita si può dire solo quando sono in due a contendersi il risultato. Questa sera tale condizione è stata soddisfatta solo per un set mentre in quelli a seguire alla compagine di casa è bastato ribattere la palla che tanto a farla cadere, in un modo o nell’altro, ci han pensato le nostre.

Mont Blanc

 

La Strada nel Bosco

EUROVOLLEYSCHOOL – CARMAGNOLA UDINE: 1-3 (21/25-25/22-19/25-20/25)

Una buona Eurovolley sufficiente a strappare un set alle friulane ma ancora troppo fallosa e altalenante nel rendimento per poter sperare in qualcosa di più. Questa la sintetica fotografia dell’incontro svoltosi lo scorso sabato sera alla Don Milani. Ancora fuori per infortunio Giorgia, seppur presente in tribuna a tifare per le compagne, a scendere in campo è il sestetto che ha chiuso l’incontro di sette giorni fa a Codroipo. I primi scambi fanno intravvedere un Eurovolley propositivo tanto che ci portiamo subito in vantaggio ma una decisione arbitrale avversa, che scatena le proteste del pubblico e della panchina di casa, oltre a tradursi in una doppia penalità sembra incidere negativamente sulla concentrazione delle ragazze apparse, alla ripresa del gioco, molto più fallose e insicure che in precedenza. Le friulane ne approfittano allungando nel punteggio. Ciò che ora come ora non fa di certo difetto alla nostra squadra è il carattere. Grazie alla determinazione le ragazze riescono a serrare le fila riagguantando le avversarie. La gara vive di momenti di gioco di alta intensità ma quando c’è da mettere giù il pallone purtroppo continuiamo a fare molta fatica concedendo troppo spesso alle avversarie la possibilità del contrattacco. Insomma, arrivati al dunque non si chiude e allora al nostro posto lo fanno le avversarie che ringraziano e si aggiudicano il primo set. La seconda frazione è caratterizzata dalla rabbiosa reazione delle nostre che anche grazie ad una serie di buoni turni dai nove metri che mettono in difficoltà la ricezione del Carmagnola allungano subito nel punteggio per un vantaggio che poi riescono a gestire sino alla fine. Però anche nel corso di questa positiva frazione, arrivate agli scambi finali, nelle nostre emerge ancora una volta la difficoltà, più psicologica che reale, di ottenere i punti che ancora mancano permettendo così alle avversarie di riavvicinarsi pericolosamente nel punteggio quasi rimettendo in discussione un set sin lì dominato. Comunque pur con qualche affanno di troppo ci si aggiudica la frazione riportando il risultato in parità. Finora l’andamento dell’incontro ha ricalcato in tutto e per tutto quello di sette giorni fa. Nella frazione che segue la gara procede a strappi, prima vantaggio Udine poi rimonta e sorpasso delle giuliane con le squadre che proseguono appaiate nel punteggio sino alle battute finali quando le ospiti anche grazie ad un buon turno di servizio realizzano il break decisivo. Il IV set segue lo stesso andamento del precedente e, purtroppo per noi, anche l’esito rimane lo stesso. In partita sino alle battute finali nel momento decisivo è come se le ragazze smarrissero la strada e si perdessero nel bosco, novelle Pollicine.

Mont Blanc

La motivazione c’è…..un punto sarebbe stato meritato.

CODROIPO – EUROVOLLEYSCHOOL TS: 3-1 (25/23-19/25-29/27-25/18)

Piove sul bagnato possiamo dire e a ragione vista la gara di ieri. Nel tempio del basket codroipese prestato per l’occasione al volley una prestazione tutto cuore delle nostre non è però stata sufficiente per portare a casa almeno un punto che, a conti fatti, sarebbe stato più che meritato. Pronti via e rispetto alla gara casalinga di soli sette giorni fa si intravvede fin da subito maggiore determinazione e convinzione. Iniziamo da subito a mettere giù la palla con buona continuità comandando nel punteggio. Il buon avvio della difesa dà sicurezza a tutto il complesso e in particolare alla nostra regista cui però viene fischiato un dubbio fallo per doppio tocco. La piccola polemica che ne segue le fa temporaneamente smarrire lucidità nella scelta delle giocate che unita a qualche errore di troppo consente alle ospiti di rientrare. Le squadre proseguono a lungo affiancate nel punteggio con gioco che vede la prevalenza delle difese sugli attacchi e pubblico che così può godere la visione di scambi intensi e prolungati. Per quanto ci riguarda dall’alto del nostro scranno di tribuna la sensazione ricevuta è quella dei giorni migliori però il destino “cinico e baro” ha deciso di metterci lo zampino sotto forma di un brutto infortunio alla caviglia occorso alla nostra Giorgia costretta ad abbandonare il campo dolorante e sorretta dalle compagne. Una vera disdetta sia perché dopo un leggero contrattempo che l’aveva costretta “al palo” era appena alla seconda gara dopo il rientro sia perché si stava dimostrando particolarmente in palla e già autrice di alcuni bei punti.  Pur vistosamente dolorante rimarrà stoicamente in panca per tutto il resto dell’incontro non facendo mancare il suo incitamento alle compagne che da parte loro continueranno a profondere in campo tutto il loro impegno.Il set purtroppo per noi si chiude sul filo di lana a favore del Codroipo ma le nostre non demordono e grazie ad una ripresa tutta cuore e volontà mettono in confusione le avversarie aggiudicandosi con pieno merito il secondo parziale e riportando l’incontro in parità.Il coach avversario, che sin qui ha dosato i cambi a sua disposizione, per questo delicatissimo set ripropone in campo il sestetto titolare. Dopo una prima fase che si mantiene in equilibrio le padrone di casa sembrano aver messo la freccia per il sorpasso e approfittando di un nostro leggero calo si portano decisamente avanti nel punteggio. Le evussine però non ci stanno e si mostrano capaci di un controbreak che le fa dapprima agganciare le codroipavine per poi sullo slancio superarle ribaltando completamente la situazione. Sembra fatta quando riusciamo a mettere giù il 23 punto per un pesante +2. Purtroppo come spesso capitato in altre simili circostanze viene a mancare l’istinto “killer” quello che ti permette di scrivere la parola fine prima che lo facciano le avversarie. Subito l’ennesimo recupero il periodo si decide sfavorevolmente ai vantaggi per l’ennesima volta. Al rientro in campo dopo l’intervallo noti subito che le ragazze mostrano chiari segni di essere in riserva di energia, con le ultime gocce riescono a rimanere agganciate nel punteggio al Codroipo sino al 14 pari poi però cedono di schianto lasciando via libera alle padrone di casa che portano a casa set e partita.

Mont Blanc

PASSO INDIETRO…….

 EVS – BUJA: 0-3(17/25-23/25-17/25). Il detto “non c’è due senza tre” non funziona per l’EVS che dopo le belle prove della scora settimana incappa in una giornata “no” nel corso della quale in campo ha funzionato quasi niente. La gara, quella vera, dura lo spazio di un amen, appena i primi quindici punti del primo parziale poi la luce si spegne e la compagine friulana, che da parte sua invece ha messo in campo una prestazione tutta sostanza e continuità, sfrutta sapientemente il passaggio a vuoto delle padrone di casa per far suo il set. Diversamente dai precedenti due ultimi incontri, questa volta le evussine non riescono a organizzare il gioco in modo da tentare la rimonta continuando anzi a subire quello avversario sino alla fine del periodo. La strigliata del coach all’intervallo, visto l’inizio ancora negativo del secondo periodo, sembra non aver sortito effetto alcuno, anzi l’impressione è che in campo qualcuna delle nostre sia presente solo fisicamente. Il meccanismo di squadra che sembrava finalmente aver trovato un suo seppure non ancora ottimale equilibrio dimostra di essersi già inceppato quando, complice una fase di rilassamento delle friulane coincisa con il nostro migliore turno in battuta di tutto l’incontro, quasi insperatamente consente alle “nostre” un recupero in extremis che se completato oltre ad avere del miracoloso quasi sicuramente avrebbe potuto spostare l’inerzia della gara. Ma l’ultimo errore è ancora nostro e il Buja, tirato un sospiro di sollievo, si aggiudica anche la seconda frazione. Perduta l’occasione il terzo e decisivo set corre via ben saldo nelle mani delle neroverdi friulane che allentano la presa solo in dirittura d’arrivo consentendoci una parziale rimonta appena sufficiente, però, a chiudere il periodo con un parziale dignitoso. Che dire, speriamo si sia trattato solo di una ricaduta parzialmente dovuta alle distrazioni del carnevale e auguriamoci di ritrovare la formazione combattiva e decisa ammirata la settimana scorsa già a partire da domenica prossima in quel di Codroipo da dove si spera di rientrare con qualche punto in più in classifica.

MontBlanc

Vittoria

EVS – ROJALKENNEDY:3-2 (27/25-25/22-14/25-12/25-15/13)Nemmeno due giorni dopo si ritorna in campo avversarie le friulane del Rojalkennedy. Sulle gradinate della Don Milani ci si interroga sulla possibile “tenuta” delle ragazze. La risposta dal campo non può essere migliore. Solita partenza col freno a mano seguita da generoso recupero e vittoria set al fotonish dei vantaggi. Il secondo periodo è una conferma del primo e la seconda vittoria nel parziale (e secondo punto in classifica assicurato) è servita. Sin lì un bel match, piacevole ed equilibrato, con scambi prolungati ed intensi tra due compagini che nell’occasione si equivalgono tanto nei pregi così come nei difetti. La differenza di classifica non si nota e per noi questo è già una bella constatazione. Gli attaccanti imperversano con buona continuità supportati da una migliorata fase difensiva. Insomma tutto gira o quasi ma, senza suspense che EVS sarebbe. La luce si spegne, un black-out che inizia nella parte finale della terza frazione e purtroppo prosegue anche in quella successiva. Ancora una volta sarà il tie-break a decidere. A differenza che nella gara di due giorni prima questa volta le ragazze riescono a mettere in campo tutta la determinazione possibile. Il set si dipana punto a punto, andiamo al cambio campo sotto di un punto ma con calma e grinta ribaltiamo la situazione e sopravanziamo le udinesi di tre. Tutto fatto? Macché anche le altre hanno grinta da vendere e riacciuffano la parità. A decidere il match gli scambi finali, lunghi, quasi interminabili. Alla fine saranno le ragazze di coach Lorenzo a stringersi sorridenti al centro del campo per festeggiare la prima sudata e meritata vittoria.

Mont Blanc

Il punto sulla partita Virtus-Eurovolleyschool

VIRTUS CLIMATIZZAZIONE – EVS: 3-2 (25/23-24/26-25/08-25/27-15/05) Alle nostre piace la partenza in salita. Pronti via e in una “Vascotto” dal buon colpo d’occhio quanto a spettatori presenti le padrone di casa provano subito l’allungo. L’indizio che qualcosa possa essere scattato nella “testa” delle ragazze è dato dal pronto recupero del punteggio con, udite, udite, sorpasso giunto a ridosso della metà periodo. Le Evussine danno l’impressione di aver finalmente trovato in campo un loro equilibrio, non tutto funziona ancora al meglio ma la determinazione che finalmente si intravvede nella loro azione è ben augurante. L’ultimo strappo vincente però è targato Virtus e, non senza qualche rammarico, il primo set va ad allungare la serie delle occasioni perdute. Che succederà ora, ci si chiede sugli spalti. Riusciranno a dare continuità al loro gioco o ripiomberanno nell’abulia che in precedenti incontri le ha già fatte sprofondare?. Ancora una partenza a vuoto poi con caparbietà e fatica il recupero e il nuovo sorpasso. In vantaggio per 23 a 20 la parità sembra cosa fatta ma ecco riaffiorare il “braccetto” e quelle marpione della Virtus ne approfittano per riportarsi in parità. Paradiso o Inferno? Stavolta ci tocca il Paradiso e dopo aver sprecato il primo set point i vantaggi premiano la volontà di Currò e compagne. Nel frattempo, sulle gradinate della “Vascotto” anche l’infreddolito pubblico si è rianimato e comincia ad incitare a gran voce le ragazze. Sono stati due bei set e se il detto non tradisce anche il terzo …..si rivela invece un incubo. Il gran dispendio di energie, più mentale che fisico, viene pagato e a metà periodo il divario nel punteggio è tale da consigliare al coach di utilizzare tutti i cambi possibili per dare fiato alle sue atlete più provate. Il rimedio si rivela efficace, la quarta frazione vede nuovamente in campo un EVS tonica e concentrata. Il set si gioca tutto sul filo dell’equilibrio e dopo aver annullato alla avversarie anche una palla match, gettando in campo anche l’ultima stilla di energia riescono a conquistarsi in un colpo solo il set, il primo punto in campionato e la possibilità di giocarsi la vittoria al tie-break. L’intervallo vola, quasi nemmeno il tempo di riprendersi dalle emozioni del set precedente che le squadre sono già schierate in campo. La speranza ora è tanta ma sarà per una forma di inconscio appagamento per la riuscita doppia rimonta, sarà perché si è in riserva di energia o perché le padrone di casa ci mettono quel pizzico di cattiveria e voglia in più, il set scivola rapidamente verso la fine lasciando campo libero alla Virtus.

Mont Blanc

Rinascimento EVS

   RINASCIMENTO EVS Confesso che in quest’ultimo periodo non mi è stato facile digerire i rovesci in serie inanellati dalle “nostre”. In ogni sconfitta ho sempre cercato di trovare segnali incoraggianti ma le ultime gare del girone di andata e la prima di quello di ritorno, soprattutto perché condite da buone partenze seguite da inarrestabili cadute, di fatto mi avevano lasciato senza parole. Ammetto anche che essendo un tifoso “passionale” negli ultimi tempi ho cercato di alleviare la “sofferenza sportiva” esibendo esteriormente un terapeutico “distacco”. Non so voi ma mi sentivo storicamente circondato da una sorta di Medioevo pallavolistico. Dinanzi agli occhi stava franando l’Impero (l’alloro dei vincitori con cui nel recente passato più volte ci siamo cinti il capo) mentre nel cuore nubi grigie gravide di pioggia mi lasciavano sconsolato sugli spalti a rimuginare su quel che poteva essere e non era stato. Lo ammetto, stavo “vergognosamente” per arrendermi ma fortunatamente per noi tutti non così le nostre indomite che invece, a partire dall’emozionante stracittadina di giovedì sera, sembra proprio stiano dando vita al Nuovo Rinascimento. Sguardo fiero eppure sognatore, lineamenti delicati ma decisi, il delizioso incarnato del volto che evidenzia il rosso petalo di rosa delle labbra schiuse in un espressione di dolce sicurezza. Non pare anche a voi che queste siano le stesse caratteristiche che si disegnano sui volti delle “nostre” forse appena un po’ contratti dalla tensione dello sforzo. Belle nel gesto fisico, nell’esplosione di nervi e muscoli che consente recuperi e schiacciate, dopo il buio finalmente ora guardano diritte davanti a sé senza paura. Tenaci e consapevoli di potercela fare.

Mont Blanc

U13 maschile 3×3 partito il primo concentramento

Partito il primo concentramento del campionato  U13 3×3 maschile regionale. Il Progetto giovanile ” Yunior Volley- Venezia Giulia” nato dal Consorzio tra Eurovolleyschoole e Volley Club Trieste” è sceso in campo per la prima volta con due nostre giovani squadre composte da ragazzi del 2004-2005-2006 , oltre a noi al concentramento hanno partecipato l’ Ausa Pav Cervignano- Soca Gorizia e L’Evs1 YVVG-Evs2 YVVG, tutti hanno giocato 3 partite di 3 set giocando con  grande impegno agonistico una buona pallavolo anche dal punto di vista tecnico. La foto finale dimostra quanto sia importante creare momenti di confronto e divertimento.

Evs…. serve più fiducia e convinzione nei propri mezzi…

PORPETTO/SANGIORGINA – EUROVOLLEYSCHOOL TS: 3-0 (25/22-25/20-25/23)

Anno Nuovo, maglia di gioco nuova ma sconfitta vecchia. Tutta qui la gara di sabato sera disputata a Porpetto per l’indisponibilità registrata all’ultimo minuto dell’impianto di San Giorgio di Nogaro. Al rientro in campo dopo la lunga pausa “attiva” delle festività le ragazze hanno palesato una buona forma sufficiente a tener testa a quella che attualmente è la quinta forza del campionato ma ancora insufficiente per conquistare i primi punti in classifica. A parziale consolazione vi è da dire che questa volta, rispetto alle ultime gare disputate a dicembre, le ragazze ci sono andate vicino in special modo nel primo e terzo parziale. In particolare nel corso dell’ultimo set, per l’ennesima volta e con l’aggravante che ciò è avvenuto quando si era già oltrepassato la metà frazione, sono riuscite a dilapidare il consistente vantaggio di punti sin lì accumulato. La sensazione è che il lungo periodo senza vittorie le abbia minato sul piano psicologico. Quando non si riesce a chiudere vittoriosamente il set neanche in situazione di chiaro vantaggio ma anzi si subisce il ritorno avversario quasi la sconfitta fosse ormai considerata un evento ineluttabile, il fato avverso cui è impossibile ribellarsi (e il moltiplicarsi degli interventi scomposti e/o in affanno in corrispondenza dei momenti clou della gara ne sono un chiaro segnale) allora urge un’iniezione di fiducia e convinzione, ingredienti questi che, purtroppo, non è possibile acquistare al supermercato ma che vanno ricreati con tenacia e pazienza senza guardare alla classifica ma vivendo gara dopo gara, giornata dopo giornata magari prefiggendosi ad ogni partita il raggiungimento di uno specifico obiettivo. D’altronde la vittoria altri non è che la sommatoria collettiva dei miglioramenti raggiunti come singolo e come squadra.

Mont Blanc

 

La Favola di Alice: dall’Eurovolleyschool a giocatrice di A1

La favola di Alice: da giovane speranza a giocatrice di A1 – Dal “PICCOLO” di Trieste

La triestina Sartori (classe 1999) dall’Evs alla Yamamay l’aspettava la B2 per crescere e ora fa il cambio alla Diouf di  Andrea Triscoli

TRIESTE. Protagonista in serie A1 femminile con l’ambita maglia della Yamamay Busto Arsizio. Non fatela smettere di sognare, perchè nel giro di poco tempo Alice Sartori, classe 1999, ha bruciato le tappe e raggiunto le mete più incredibili. Giunta in Lombardia dopo aver salutato l’Eurovolleyschool, le amiche e la famiglia, più che altro con l’ambizione di crescere e di fare un bel campionato con le giovani o giovanissime della serie B2 affidate a Tammone, la “mula” Alice ha subito spiccato per atletismo e doti fisiche, venendo così chiamata dal santone del volley azzurro Marco Mencarelli (allenatore della Uyba), a fare parte della rosa della prima squadra. In punta di piedi, con calma, avendo tutto da imparare da un ambiente nuovo, e al contempo affascinante. Dapprima, come detto, le convocazioni in prima squadra, poi, a fine novembre, in una domenica che la ex evssina non dimenticherà mai, ecco l’esordio ufficiale in serie A1, con il coach che la sceglie per dare fiato a Valentina Diouf. Non ad una qualunque, ma alla Diouf bomber incensato della formazione bustocca e colonna portante della Nazionale azzurra. Quel giorno, contro la Savino Scandicci, finisce 2-3 in favore delle lombarde, e la Sartori realizza così il sogno di calcare per ben due set il campo di una gara ufficiale di massima serie, davanti a tv e riflettori. Felicissima del risultato e della sua prova, Alice, catapultata questo è vero, nel paese delle Meraviglie, non si sarebbe aspettata di venir schierata in campo e che ne fossero richiesti i servigi. Ma la concentrazione ha subito preso il posto dell’agitazione e delle emozioni iniziali. Nella partita successiva poi, in casa, davanti al proprio pubblico, un pubblico numeroso colorato e animato come in pochi palasport in Europa, contro il Bisonte Firenze, ecco giungere i primi 2 punti in A firmati da sue conclusioni. E nella giornata successiva, con l’impegno a Treviso al Palaverde di Villorba contro Conegliano, ecco l’incontro con gli ultras personali: genitori, familiari e amici vanno direttamente nella Marca a seguirne le gesta. Oramai in pianta stabile in prima squadra in campionato, il mese di dicembre ha portato in casa Sartori un altro regalo: l’esordio ufficiale nelle coppe europee. Il 15 dicembre debutto nei 32simi di finale di Coppa Cev in casa contro il Vdk Gent, sconfitto per 3-1 dalle farfalle Uyba. Riposo totale per la Diouf che aveva saltato il match con Conegliano e lamentava problemi alla schiena, e spazio dunque per la Sartori, che realizza i suoi primi punti anche in Cev, contribuendo a abbattere le rivali belghe, nella serata di gloria della Martinez. Al ritorno, con altri 2 punti, la triestina partecipa al 3-0 inferto dalla Unet al Gent, e può così trovare il tempo di festeggiare il Natale in famiglia. Nei sedicesimi di finale, nel prossimo turno di Cev Cup, la Uyba affronterà il Maritza Plovdiv. Alti e bassi, viaggi, tanta nostalgia e stanchezza: questi gli aspetti negativi di cui la giovane ala può lamentarsi nel breve periodo, ma il tutto, ammette lei stessa, viene ripagato dalla fiducia dell’ambiente Yamamay, da uno staff tecnico che crede in lei, e dallo stimolo di potersi allenare e confrontare quotidianamente con campionesse e atlete di prim’ordine. Per una ragazzina che era andata a Busto per giocare solo in B2 o nelle giovanili, davvero un bel balzo in avanti. In questi giorni il breve soggiorno triestino, a ricaricare le batterie, a condividere in famiglia le emozioni per quanto vissuto in poche settimane, e, perchè no, imprimersi sulla pelle il ricordo di questa fase della vita: Alice Sartori ha voluto difatti farsi tatuare un arco, una freccia ed una data sottostante, la data del suo trasferimento. Tutti simboli di una vita che cambia, che migliora, che va oltre, simboli e segni permanenti sul corpo (d’atleta), di un passaggio sofferto, emozionante, pieno di risvolti, ad una nuova vita. Alla maturità in un certo senso. La “mula” si è trasformata dunque in “farfalla”(simbolo e nomignolo delle componenti della Yamamay, ndr), e il sogno è già realtà. Non c’è tempo per rifiatare: il 2017 le porta subito in dote un doppio impegno contro Novara nei quarti di Coppa Italia: auguri Alice, scaglia le tue frecce al di là della rete.  Andrea Triscoli